RaiPlay ascolti Argentina Francia
(Foto: Julian Finney/Getty Images)

Mondiali in Qatar da record su RaiPlay. La finalissima tra Argentina e Francia è stato l’evento sportivo online più seguito di sempre, con una media certificata da Auditel di 600mila device collegati alla diretta, una crescita del 24% rispetto al precedente record, la finale di EURO 2020.

Risultati eccezionali – fa sapere la Rai una nota – non solo per Francia-Argentina: scorrendo infatti la classifica degli eventi sportivi più seguiti, le partite del Mondiale qatariota occupano ben 6 delle prime 10 posizioni con Francia-Marocco, Argentina-Croazia, Marocco-Portogallo, Inghilterra-Francia, Croazia-Brasile.

Nel complesso, le partite del Mondiale trasmesse da Rai 1, Rai 2 e Rai Sport, hanno generato su RaiPlay oltre 55 milioni di visualizzazioni lineari, rappresentando nel periodo una quota del 70% rispetto al consumo live generale della piattaforma. Ottimi anche i risultati dell’ascolto on demand: il Mondiale è stato in assoluto il contenuto più visto su RaiPlay generando oltre 30 milioni di legittimate streams e più di 2 milioni di ore di visione.

«Il consumo in piattaforma ha anche ringiovanito la platea sia rispetto al consumo lineare televisivo, sia confrontandolo con la platea che aveva visto online gli Europei di calcio: più di uno spettatore del Mondiale su 5 (21%) ha infatti un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, risultato in crescita di 4 punti percentuali rispetto a Euro 2020», sottolinea Elena Capparelli, direttrice di RaiPlay.

Particolarmente funzionale il formato delle sintesi proposte su RaiPlay. Scorrendo la classifica dei singoli contenuti del Mondiale più fruiti online, in 9 casi su 10 si tratta di highlights delle partite più rilevanti, a cominciare dalla finalissima Francia-Argentina, già vicina al milione di visualizzazioni.

SCOPRI L’OFFERTA SKYGLASS A 11,90 EURO AL MESE E ANTICIPO DI SOLO 1 EURO. SKYGLASS, MOLTO PIU’ DI UNA TV

PrecedenteDall’infortunio all’argento olimpico: su Sky “23 giorni. Il miracolo di Sofia Goggia”
SuccessivoSalva-calcio, Abodi: «Nessun regalo, i club pagheranno»