(Photo by GLYN KIRK/AFP via Getty Images)

I maxi-recuperi che stiamo vedendo al Mondiale iniziano a raccogliere pareri diversi fra le leghe nazionali. Se quella italiana si è detta disponibile a introdurre questa novità già dalla ripresa del campionato, il 4 gennaio, la Premier League ha già deciso che non adotterà questo metodo.

A riportarlo è il Daily Mail, che inoltre spiega come la decisione sia stata ben accolta dai calciatori del massimo campionato inglese, visto che questi hanno espresso più di un dubbio nel giocare partite che possono arrivare a 117 minuti, come successo fra Inghilterra e Iran, nonostante il punteggio fosse di 6-1, poi all’ultimo minuto Taremi lo ha portato sul definitivo 6-2.

Nei primi quattro giorni della competizione, la media della durata delle partite fin qui disputate è stata di 102 minuti e 42 secondi, seguendo la linea dettata dal presidente della Commissione Arbitri della FIFA, Pierluigi Collina di recuperare a fine tempi «le perdite di tempo innaturali durante la gara», come definite dallo stesso ex arbitro italiano.

La questione del tempo effettivo, invocata in Italia da più di un allenatore, è sul tavolo dell’IFAB, che si occupa di introdurre novità nel regolamento del gioco del calcio. E lo scorso mese, proprio l’IFAB ha rigettato una proposta sul “modello NFL”, cioè di ridurre il tempo delle partite dai 90 minuti tradizionali ai 60 effettivi, con il tempo che si sarebbe fermato ogni volta che il pallone fosse uscito.

Proprio per questo, sempre secondo quanto dice il Daily Mail, si pensa che la FIFA abbia introdotto i maxi-recuperi che stiamo vedendo per poter arrivare comunque a un tempo effettivo di gioco vicino ai quei 60 minuti indicati nella proposta bocciata dall’IFAB.

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