Maxi recuperi Serie A
(Foto: Claudio Villa/Getty Images)

I maxi recuperi visti nelle partite in Qatar dovrebbero sbarcare a che in Serie A. Lo riporta La Gazzetta dello Sport, spiegando che i Mondiali 2022 diverranno molto probabilmente linea-guida anche per la Serie A. Dunque, dal giorno della ripresa (4 gennaio) si potrà vedere sui nostri campi quel che sta accadendo nelle sfide della rassegna iridata: tempi addizionali che sfiorano – o superano – i 10′.

Poi, ovviamente, tutto si potrà aggiustare e sarà discrezionale, perché come è capitato di vedere il 14’+13′ di recupero per Inghilterra-Iran è anche vero che Orsato in Qatar-Ecuador si è limitato a 5’+5′. Pierluigi Collina, membro apicale dell’IFAB e quindi dell’organo che decide sul regolamento, si è definito più che possibilista riguardo all’introduzione del tempo effettivo. Quindi orologio uguale per tutti, e l’idea è proprio che si voglia arrivare lì il prima possibile.

Lo stesso Collina (presidente della commissione arbitrale FIFA) era stato chiaro sui minuti di recupero qualche giorno fa: «Abbiamo raccomandato ai nostri arbitri di essere molto precisi nel calcolare il tempo da aggiungere alla fine di ogni tempo per compensare il tempo perso a causa di uno specifico tipo di incidente. Quello che vogliamo evitare è che una partita duri 42, 43, 44, 45 minuti di gioco attivo. Questo è inaccettabile. Immaginiamo che in un tempo ci siano 2 o 3 gol segnati, quindi è facile perdere 3, 4, 5 minuti solo per i festeggiamenti. E questo tempo va compensato alla fine».

Ad aprile, lo stesso Collina aveva parlato del tempo effettivo così: «All’IFAB ne stiamo parlando, ovvero se non valga la pena che tutte le partite abbiano la stessa durata. Se guardiamo le statistiche si nota che ci sono squadre che giocano 52′, altre che ne giocano 43 e altre ancora 58. Se sommi tutti questi tempi in un campionato la differenza diventa grande». Un percorso lungo, che potrebbe essere partito dall’allungamento del recupero oltre la misura a cui siamo stati abituati finora.

In Serie A il tecnico del Milan, Stefano Pioli, aveva già acceso i riflettori sul tema: «Oggi ho visto il tempo effettivo, abbiamo giocato 48 minuti su 90. Così è normale che in Europa poi facciamo fatica. Perché? Perché ci si ferma troppo, ci sono troppe pause, si protesta troppo. Dobbiamo alzarlo, altrimenti in Europa faremo sempre fatica», le sue parole dopo un match dei rossoneri.

E ancora Collina aveva spiegato: «Oggi quello che viene accettato come tempo effettivo di gioco buono è intorno all’ora di gioco, sui 60 minuti. È il discrimine tra partite che durano un po’ poco e altre che durano anche 66-67-68 minuti. Dipende anche dai calciatori. Se andiamo ad essere un po’ precisi dovremo prepararci ad avere un tempo di recupero sui 9 minuti: oggi 9′ è una roba che fa strabuzzare gli occhi, ma concedi a chi vuole vedere spettacolo la possibilità di vederne un pochettino di più».

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