Football Affairs, il nuovo assalto dei fondi alla Serie A e l’incubo 16 dicembre

I fondi di private equity tornano all’assalto della Serie A. In via Rosellini, sede della Lega, sono arrivate per ora due manifestazioni di interesse, la prima di un…

Football Affairs San Siro divorzio Inter Milan

I fondi di private equity tornano all’assalto della Serie A. In via Rosellini, sede della Lega, sono arrivate per ora due manifestazioni di interesse, la prima di un consorzio formato da Carlyle Group, Apax Partners e Three Hill Capital mentre la seconda è la candidatura del gruppo finanziario Searchlight Capital.

Una situazione che ricalca in parte quella già vissuta in Lega tra il 2020 e il 2021, quando per mesi presidenti e dirigenti discussero intorno al tavolo sull’offerta da 1,7 miliardi per il 10% della media company presentata dalla cordata formata da CVC, Advent e Fsi, trattativa che finì tuttavia con un nulla di fatto. E le prossime settimane potrebbero essere decisive per decidere se approfondire le offerte o mettere definitivamente la parola fine all’approccio dei fondi.

Le posizioni tra i club, però, sembrano nel frattempo non essere cambiate, con il fronte dell’opposizione guidato dal patron della Lazio Claudio Lotito e dal numero uno del Napoli Aurelio De Laurentiis, che già si schierarono apertamente (seppur con motivazioni diverse) contro l’offerta dei fondi e sembrano intenzionati a non cambiare posizione. Ci sarà però da capire come reagiranno gli altri club, alla luce del fatto che Liga e Ligue 1 abbiano già colto l’occasione fondi e la Bundesliga è pronta a fare lo stesso.

Non sarà tuttavia l’unico snodo fondamentale sul futuro del calcio italiano atteso nelle prossime speranze. Se infatti la situazione fondi dà speranza al mondo del pallone nostrano (o quantomeno ad una parte di esso), c’è un incubo che aleggia sulle teste di tutti o quasi i presidenti e dirigenti, con una data precisa segnata sul calendario.

Si tratta del prossimo 16 dicembre, quando i club dovranno effettuare i versamenti delle ritenute Irpef sugli stipendi, i contributi previdenziali e l’Iva, pagamenti inizialmente sospesi da gennaio a novembre 2022 come da decisioni del governo. E proprio il nuovo governo in tal senso potrebbe essere decisivo: la variabile sarà infatti cosa deciderà di fare il nuovo esecutivo Meloni sul tema, con la speranza di Leghe e FIGC che alla fine il governo intervenga nuovamente per dare ancora respiro al calcio.

Su questi temi si dipana il ragionamento alla base del Football Affairs di questa settimana, come sempre a cura del Direttore Luciano Mondellini.