Miralem Pjanic ed Edin Dzeko con la m,aglia della Bosnia (Photo credit should read ELVIS BARUKCIC/AFP via Getty Images)

La Federcalcio bosniaca ha accettato la proposta di Mosca per un incontro amichevole il 19 novembre a San Pietroburgo fra le nazionali di Bosnia-Erzegovina e Russia, un sì che ha subito suscitato critiche e polemiche a Sarajevo. Il via libera all’amichevole con i russi è giunto con cinque voti favorevoli e uno contrario in seno al direttivo della Federcalcio. Una decisione che ha portato alle critiche di due delle bandiere della nazionale bosniaca come  Miralem Pjanić, ex calciatore di Roma e Juventus che ha ha dichiarato che non giocherà la partita contro la Russia, e l’attaccante dell’Inter Edin Dzeko.

In un messaggio dagli Emirati Arabi Uniti, dove è andato a giocare a calcio dopo aver lasciato il Barcellona, Pjanic ha parlato di “decisione scandalosa dei dirigenti della Federcalcio”. “Non è una buona decisione! Sono senza parole. Quando la nazionale inizia a giocare bene, qualcosa va sempre storto. Non ho parole. La Federcalcio conosce la mia posizione. Dirò solo che non va bene”, ha detto Pjanić.

Anche Edin Dzeko, come Pjanic, si è detto contrario a giocare l’amichevole. “Sono contro la disputa dell’incontro finchè ci saranno persone che soffrono. Sono sempre stato a favore della pace, e intendo solidarizzare con i cittadini ucraini in questo periodo difficile per loro”, ha detto Dzeko, attaccante dell’Inter e della nzionale bosniaca, a Sportsport.ba,

L’incontro dovrebbe svolgerso alla vigilia dell’apertura dei Mondiali in Qatar, previsti dal 20 novembre al 18 dicembre, e ai quali non prenderanno parte nè Bosnia-Erzegovina nè Russia. La Federcalcio russa, oltre che con la Bosnia-Erzegovina, ha concordato amichevoli anche con Iran e Kirghizistan. Per l’intervento armato in Ucraina, Fifa e Uefa hanno escluso la Russia da tutte le competizioni ufficiali, autorizzandola tuttavia a organizzare incontri ufficiali.

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