(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Si consuma un’altra tappa dello scontro tra Inter e Digitalbits. Dallo scorso 1 luglio, la criptovaluta è diventata sponsor di maglia dei nerazzurri, sostituendo Socios, dopo aver firmato un accordo nell’estate 2020 da 85 milioni di euro in quattro stagioni. Secondo quanto riportato da il Sole 24 Ore, Digitalbits non avrebbe ancora versato all’Inter diversi pagamenti, soprattutto da quando è diventata main sponsor.

La prima reazione dell’Inter è stata quella di rimuovere il brand della criptovaluta dalla sezione “partner” del sito della società nerazzurra. Il logo di Digitalbits è stato poi rimosso anche dai led a bordocampo a partire dall’amichevole con la Pro Sesto.

Ora si aggiunge un ulteriore elemento. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, il club ha infatti deciso che sulle magliette della squadra femminile sparirà la scritta Digitalbits. Stando alla Gazzetta dello Sport, lo stesso provvedimento verrà applicato anche per le divise della Primavera nerazzurra.

I contatti tra gli avvocati sono quotidiani e l’obiettivo è risolvere
la vicenda in tempi brevi, ma resta il fatto che DigitalBits è insolvente ed è chiaro che se i bonifici sul conto corrente nerazzurro non saranno riattivati, è alto il rischio che prima o poi il marchio della società scompaia pure dalla maglia della squadra guidata da Simone Inzaghi.

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