Caso Suarez, Agnelli e giocatore ammessi come testimoni
Luis Suarez (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Sono stati rinviati a giudizio gli ex vertici dell’Università per Stranieri di Perugia per il presunto esame farsa sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia nel settembre del 2020. La decisione arriva dal gup del capoluogo umbro, Natalia Giubilei. È stata invece prosciolto l’avvocato Maria Cesarina Turco, il legale incaricato dalla Juventus.

Sono stati rinviati a giudizio così l’ex rettrice dell’università per Stranieri Giuliana Grego Bolli, il dg Simone Olivieri e la professoressa Stefania Spina. Le accuse, contestate dalla Procura di Perugia, guidata da Raffaele Cantone, a vario titolo sono falso ideologico, rivelazione di segreto d’ufficio e falso materiale.

Secondo l’accusa, l’esame-farsa sostenuto dall’ex Barcellona Luis Suarez avrebbe portato, “vantaggi patrimoniali” all’Università degli stranieri di Perugia. Secondo quanto spiegato dai pm, i vertici dell’Università si sarebbero mossi ai fini di procurare all’Ateneo “il profitto derivante sia dal corrispettivo per l’iscrizione all’esame e per il corso on line di preparazione fornito al calciatore Suarez per un importo di 1.748 euro, nonché i vantaggi patrimoniali derivanti dalla prospettata attivazione di un rapporto convenzionale con la Juventus per future stabili collaborazioni nel settore della formazione linguistica di calciatori stranieri, anche del settore giovanile e dalla diffusione a livello internazionale dell’immagine dell’Ateneo, sui principali media nazionali ed esteri”.

L’accusa di rivelazione di segreto di ufficio in concorso, secondo i magistrati di Perugia, fa riferimento all’invio da parte della professoressa Spina di una mail al calciatore contenente “il file pdf contenente l’intero svolgimento della prova tenutasi poi il 17 settembre 2020”. La stessa professoressa Spina, insieme all’ex rettrice Giuliana Grego Bolli e all’ex dg Simone Olivieri, infine sono anche accusati di falso ideologico e materiale poiché “attestavano falsamente l’effettuazione della procedura di accertamento della conoscenza della lingua italiana al livello B1 in capo a Suarez, requisito necessario per il conseguimento della cittadinanza italiana, mentre la verifica di tale conoscenza era fittizia in quanto il contenuto specifico delle modalità e dei temi della prova di esame era stato predeterminato e reso noto all’esaminando”.

Il proscioglimento dell’avvocato Turco era stato invece chiesto nell’ultima udienza dallo stesso pubblico ministero che inizialmente aveva sollecitato il suo rinvio a giudizio. Nell’unico capo d’accusa a lei contestato è stata indicata dalla procura di Perugia come “il legale incaricato dalla società Juventus football club”. Era infatti indagata per concorso in falso ideologico in relazione alle procedure per la fissazione dell’esame di Suarez.

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