Frode DAZN Fiorentina
Un microfono di Dazn (foto Neundorf/Kirchner-Media/Imago Images)

Prosciolti per difetto di giurisdizione i due presunti hacker accusati di aver messo a segno una truffa informatica da 1,6 milioni di euro ai danni di DAZN – piattaforma di sport in streaming che detiene i diritti televisivi della Serie A fino al 2024 – e la Fiorentina. E’ la decisione del tribunale di Firenze che depositerà la motivazione tra 45 giorni.

Nessun risarcimento per la società viola che si era costituita parte civile con l’avvocato Francesco D’Alessandro. A finire sotto inchiesta due fratelli spagnoli di Granada, ultra sessantenni, uno dei quali deceduto alcuni mesi fa, per una vicenda che risale al 2018.

Secondo l’accusa i due fratelli, con la tecnica del “man in the middle” si sarebbero inseriti nella corrispondenza scambiata tra DAZN e la società viola e avrebbero sostituito l’iban del loro conto corrente con quello indicato dalla Fiorentina per il pagamento.

La Perform la società di produzione di programmi sportivi e licenziataria dei diritti televisivi del campionato di Serie A attraverso DAZN, fece il bonifico da 1.605.179 euro. Ma il denaro finì, hanno ricostruito le indagini, sul conto aperto in una banca di Barcellona legato a una società finanziaria di proprietà dei due fratelli.

Quando la Fiorentina si accorse di non aver ricevuto il denaro, fece denuncia. Insieme alla società viola, presentarono querela anche la Lega Serie A e la Perform, dando il via alle indagini della polizia postale per truffa informatica aggravata dal danno di rilevante gravità.

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