(Photo by LUCA BETTINI/AFP via Getty Images)

Il Giro d’Italia si è appena concluso con il trionfo Jai Hindley, primo australiano nella storia a sollevare Il Trofeo senza Fine. L’edizione numero 105 della Corsa Rosa, partito il 6 maggio e conclusosi domenica 29 maggio, ha confermato un trend ormai consolidato da anni: la manifestazione appassiona sempre meno e ha un profilo di ascolti che invecchia terribilmente, come sottolinea Italia Oggi.

L’Amr, ovvero il numero medio di telespettatori per tappa, è sceso a quota 1,3 milioni, calando di poco meno di un quinto (-19%) rispetto agli 1,6 milioni del 2018 e del 2019, ultime due edizioni pre-pandemia e quindi paragonabili ai dati 2022.

Per quanto riguarda questa edizione i telespettatori avevano un’età media di 67,3 anni. Un dato in costante crescita dal 2018 quanto l’età media era stata di 64,6 anni, per poi salire a 65,4 anni nel 2019.

Il pubblico è calato del 12% nella visione del «Giro in diretta», da un Amr di 1.374.590 persone del 2018 agli 1.211.659 della edizione 2022 (età media 66,9 anni). Flessione del 16,7% dell’audience del «Giro all’arrivo», dai 2 milioni del 2019 agli 1,7 milioni del 2022 (età media 67,9 anni). E infine va archiviato un disastroso -30% degli ascolti medi del «Processo alla tappa»: erano 1,1 milioni nel 2019, sono scesi a quota 784 mila nel 2022 (età media 67,3 anni). Ogni singola tappa del Giro d’Italia 2022 ha avuto un ascolto medio più basso rispetto alle edizioni 2018 e 2019.

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