Inter bilancio 2022
Il logo dell'Inter (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

L’Inter si aspetta di firmare un nuovo settlement agreement (si veda ultimo paragrafo) con l’Uefa per il Fair Play Finanziario. Lo spiega lo stesso club nerazzurro nei documenti legati ai primi nove mesi dell’esercizio 2021/22 di Inter Media and Communication, la società in cui confluiscono i ricavi media e sponsor della società nerazzurra.

“Nel febbraio 2022 la UEFA ha aperto un procedimento nei confronti del club in conformità con l’articolo 12 (1) delle regole procedurali che disciplinano l’Organo di controllo finanziario dei club UEFA (“CFCB”) – Edizione 2021, a causa della FFP disavanzo di pareggio che abbiamo registrato nel periodo di monitoraggio che copre i periodi di riferimento 2018, 2019, 2020 e 2021 – si legge nei documenti – . Un disavanzo di pareggio è previsto anche per il periodo di riferimento che termina a giugno 2022 e già comunicato alla UEFA. Secondo le nostre evidenze, la stessa situazione vale per un certo numero di altri club in Italia e in Europa che hanno registrato un deficit di pareggio FFP misurato secondo le regole attuali”.

“Sebbene le interazioni con la UEFA siano ancora in corso, prevediamo di firmare un settlement agreement entro la fine di giugno 2022 che includerà alcuni rapporti finanziari che dovremo soddisfare nei periodi di riferimento che terminano a giugno 2023, 2024 e 2025. Questi rapporti dovrebbero essere impostato secondo un quadro volto a rendere gradualmente il club pienamente conforme alla nuova “regola degli utili calcistici” UEFA entro la stagione sportiva 2025/26. Prevediamo inoltre che il settlement agreement includa un possibile meccanismo di sanzioni finanziarie e sportive principalmente legate alla violazione dei rapporti finanziari concordati (con tali sanzioni proporzionate all’entità della potenziale violazione)”.

Cos’è il settlement agreement?

Il club nerazzurro aveva già firmato un settlement agreement con l’Uefa per il Fair Play Finanziario nell’estate del 2015, come, tra gli altri club italiani, successo anche alla Roma, uscendone poi nell’estate 2019: si tratta, di fatto, di una sorta di “patteggiamento” tra il singolo club e l’Uefa in caso di superamento degli obblighi economici fissati dal FPF, in un accordo che prevede per la società una serie di paletti da rispettare sia in termini economici che in termini sportivi (ad esempio, la riduzione del numero dei giocatori utilizzabili nelle competizioni europee). Resta ora da valutare se e quanto il nuovo regolamento del FPF cambierà anche le potenziali sanzioni in termini di settlement agreement.

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