L’emiro del Qatar: «I tifosi rispettino la nostra cultura»

Tra il 21 novembre e il 18 dicembre 2022 i riflettori saranno puntati sul Qatar dove verrà disputata la prossima Coppa del Mondo. Il paese delle penisola araba accoglierà tifosi…

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(Photo by FRANCOIS-XAVIER MARIT/AFP via Getty Images)

Tra il 21 novembre e il 18 dicembre 2022 i riflettori saranno puntati sul Qatar dove verrà disputata la prossima Coppa del Mondo. Il paese delle penisola araba accoglierà tifosi da tutto il mondo a Doha.

«Ci aspettiamo e vogliamo che le persone rispettino la nostra cultura», ha dichiarato venerdì a Berlino l’emiro sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, interpellato sulla presenza di tifosi LGBTQ+.

Nei mesi scorsi il paese è stato al centro delle polemiche dopo che il generale Abdulaziz Abdullah al-Ansari, presidente del Comitato nazionale antiterrorismo del ministero dell’Interno e leader della sicurezza del Qatar, ha dichiarato che le bandiere arcobaleno a favore del movimento LGBT1+ potrebbero essere vietate ai Mondiali.

Ansari aveva affermato che i fan e le coppie LGBTQ+ verranno accolti ed accettati durante la rassegna iridata, nonostante le relazioni omosessuali rimangano un reato penale in Qatar.

Il generale aveva detto: «Se un fan alzerà la bandiera arcobaleno e io gliela porterò via, non è perché voglio davvero farlo. Non è un insulto ma un gesto per proteggerlo, perché se non lo farò io, qualcun altro intorno potrebbe attaccarlo. Non posso garantire per il comportamento delle altre persone. Gli dirò: “Per favore, non c’è bisogno di alzare davvero quella bandiera, qui allo stadio. Vuoi dimostrare la tua opinione sulla situazione, fallo in una società in cui sarà accettata”».

Gli hotel che sono nell’elenco ufficiale delle sistemazioni consigliate per la Coppa del Mondo sono tenuti ad accogliere gli ospiti in “modo non discriminatorio” o saranno obbligati a risolvere il loro contratto, ha affermato la FIFA all’inizio di questo mese.