Ceferin stipendio 2020 2021
(Foto: FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

La UEFA riunisce oggi il Comitato esecutivo e mercoledì il Congresso annuale a Vienna, nella speranza di condurre in porto la riforma della Champions League a partire dalla stagione 2024/25. L’obiettivo è quello di soddisfare sia le emittenti, con 225 partite in totale invece delle 125 attuali, sia i club – certi di maggiori incassi, anche in caso di eliminazione anticipata – sia i telespettatori, in cerca di sfide prestigiose.

La nuova Champions, inoltre, segnerebbe il passaggio da una competizione a 32 squadre a una con 36 partecipanti, modificando in questo modo la struttura del torneo: infatti, gli otto gironi da quattro squadre l’uno che abbiamo imparato a conoscere finora verranno sostituiti da un unico girone, con i migliori club europei.

Infine, il nuovo format della Champions potrebbe includere anche l’idea, avanzata lo scorso anno dal presidente UEFA Aleksander Ceferin, di semifinali e finali organizzate nella stessa città, seguendo così la formula delle Final Four, tipica delle competizioni europee di basket e utilizzata anche nell’edizione 2019/20 della Champions a causa dell’emergenza Coronavirus.

Tuttavia, secondo quanto riportato da La Repubblica, proprio lo stesso Ceferin potrebbe mettere un freno a questa possibilità per paura che i ricavi – con l’uscita di scena di due semifinali – si riducano notevolmente. All’inizio dell’anno sono stati assegnati i diritti tv per le competizioni europee per club per cinque miliardi a stagione in relazione al ciclo 2024-2027, un balzo di oltre il 50% rispetto ai diritti tv per il 2018/19, legati a questo progetto di allargamento del Champions.

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