Un microfono di DAZN (Photo Image Sport / Insidefoto)

Con Dazn “stiamo negoziando; sono abbastanza positivo ma non entro nel dettaglio”. Così l’Ad di Tim Pietro Labriola sul filo della scaramanzia (“never say never”) commenta la rinegoziazione dell’intesa con Dazn sui diritti di trasmissione delle partite di serie A. Tim aveva concordato il versamento di 340 milioni di euro nelle casse di Dazn, ma il numero di abbonati a Timvision è stato inferiore alle previsioni.

Intanto, il debito di Tim è tornato a crescere ma l’ad Pietro Labriola ne spiega le dinamiche ed è al lavoro: “il nostro obiettivo è individuare percorsi che portino a ridurre il livello del debito” spiega in conference call con i giornalisti e porterà la sua strategia di deleverage al Capital MArket Day del 7 luglio.

La riduzione del debito “degli ultimi tre anni si è sviluppata su tre componenti – ricorda il manager -: il contributo da parte del Brasile, che quest’anno è stato rallentato con l’acquisizione di Oi; la vendita di asset, prima Inwit, poi Fibercop; e la componente domestica che già l’anno scorso, deteriorando le sue performance non economiche ma finanziarie, ha cominciato a impattare: stiamo vedendo di tornare a generare (cassa, ndr) a livello domestico per una contribuzione rispetto al deleverage”. Il finanziamento, garantito da Sace, che Tim sta invece trattando con un pool di banche “non è ancora finalizzato” e servirà “più per garantire la liquidità, nonostante non ci siano incassi fino a 2024 – ricorda – ma per rendere l’accesso al costo del denaro il più ridotto possibile”.

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