Sala ostaggio verdi
Giuseppe Sala, sindaco di Milano (Foto: Stefano Colarieti / Insidefoto)

«È una sciocchezza quello che dice Albertini, non sono ostaggio di nessuno». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha replicato al suo predecessore, l’ex sindaco Gabriele Albertini, che sul tema di San Siro e del nuovo stadio ha definito Sala ostaggio degli ambientalisti.

«Albertini si è sempre vantato di essere un sindaco indipendente e io non ho mai osato esprimermi in questo modo nei suoi confronti, lui ogni tanto nei miei confronti invece usa questa aggressività che non capisco», ha aggiunto ancora Sala a margine delle celebrazioni per i 170 dalla fondazione della Polizia di Stato.

«Io ho la mia dignità e non sono mai stato ostaggio di nessuno in vita mia e non lo sarò adesso, Albertini si faccia un esame di coscienza prima parlare», ha aggiunto il primo cittadino di Milano, impegnato con la questione stadio e con il tema del dibattito pubblico legato al progetto.

Negli ultimi tempi, viste le lungaggini burocratiche, si è parlato a più riprese della possibilità che Milan e Inter decidano di spostare il progetto per un nuovo stadio da San Siro. Tra le candidature più forti c’è quella di Sesto San Giovanni, che ha garantito tempistiche entro i 18 mesi per la posa della prima pietra.

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