«Sarebbe l’apoteosi mettere a posto lo stadio di San Siro e costruirne uno nuovo a fianco». Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, parlando a margine di Direzione Nord, evento organizzato oggi al Palazzo delle Stelline di Milano.
Morelli si riferisce ai lavori chiesti dal Comitato Olimpico Internazionale per adeguare lo stadio Giuseppe Meazza e renderlo conforme con gli standard che servono per l’inaugurazione dei Giochi, che si terrà proprio nello stadio di Milano.
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Un impianto «che ha dei profili di inadeguatezza rispetto ai criteri del Cio, bisogna mettere mano in maniera sostanziale ad alcune parti, come i servizi igienici dello stadio» ha aggiunto Morelli. Secondo il viceministro «se si fosse saputo prima che c’era un nuovo stadio» da costruire, «magari due-tre anni fa ci mettevamo l’anima in pace e lavoravamo col Cio. O quantomeno potevamo chiedere di spostare l’evento di apertura».
Ma in questa situazione «il rischio è che comunque bisognerà mettere mano a San Siro – prosegue – e poi che fai abbatti uno stadio appena messo a posto?». Ad ogni modo «è la proprietà», quindi il Comune di Milano «che deve decidere cosa fare così come, e lo dico da milanese, avrebbe dovuto decidere un po’ prima».