Juventus inchiesta stipendi
(photo Getty)

Un accordo che nella relazione finanziaria figurava come “rinuncia” ad alcuni stipendi, ma che nella pratica – come anticipato da Calcio e Finanza già al momento della sottoscrizione dell’accordo – era un semplice differimento dei pagamenti all’esercizio di bilancio dell’anno successivo.

L’ipotesi investigativa della procura di Torino nel quadro degli accertamenti sui conti della Juventus avrebbe trovato, secondo indiscrezioni, una serie di conferme nel corso delle audizioni svolte durante l’ultima settimana e culminati oggi con le testimonianze di Chiellini, Bonucci e Cuadrado.

La raccolta delle testimonianze proseguirà nei prossimi giorni ma, sotto questo profilo, in ambienti investigativi il quadro è considerato ormai quasi completo. Il nodo che i magistrati dovranno sciogliere, con l’aiuto dei loro consulenti, è se il comportamento della Juventus è stato corretto dal punto di vista contabile.

La loro tesi, per il momento, è che riduzioni e integrazioni avrebbero dovuto essere iscritte nel medesimo esercizio. Il procedimento è aperto per false comunicazioni di società quotate in borsa ed emissione di documenti per operazioni fittizie. Non ci sono calciatori o procuratori indagati.

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