Gazprom forniture gas Eni
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La Russia non accetterà più pagamenti in dollari ed euro per il suo gas consegnato in Europa, ma accetterà solo rubli. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. “Ho deciso di attuare – ha affermato Putin in una riunione del governo – una serie di misure per trasferire il pagamento delle nostre forniture di gas ai paesi ostili in rubli russi”. Putin ha ordinato che i cambiamenti siano attuati nel più breve tempo possibile.

Parole che hanno spinto verso l’alto il rublo, che si rafforza ancora sul dollaro dopo le dichiarazioni di Putin sul pagamento del gas russo. Al momento per un dollaro servono 97 rubli, rispetto ai 106 dell’avvio di giornata. Il cambio della valuta russa resta ben lontana dal periodo antecedente all’invasione dell’Ucraina quando per un biglietto verde servivano 75 rubli.

Una richiesta che ha avuto effetto non solo sul valore della valuta, ma anche sul prezzo del gas. “Dopo i picchi raggiunti due settimane fa, i prezzi del gas e dell’energia elettrica sono scesi nuovamente. Il prezzo spot del gas sul mercato europeo – questa è purtroppo una notizia vecchia – è dimezzato rispetto alle punte di circa 200€/MWh raggiunte l’8 marzo”. Ma “la richiesta di effettuare i pagamenti in rubli invece che in dollari o in euro, ha portato di nuovo il prezzo del gas a salire di circa 15 euro/MWh”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato prima del consiglio europeo.

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