Massimo Bochicchio morto
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Per il momento rimangono in attesa che il conflitto tra Russia e Ucraina e l’inflazione delle materie prime si plachino. Ma i fondi di private equity sono già pronti a tornare a caccia di affari sui mercati privati e pubblici. Il “Global Private Equity Report 2022”, report annuale realizzato da Bain & Company, sottolinea che i private equity hanno a disposizione liquidità per 3.400 miliardi di dollari (3.100 miliardi di euro circa).

Si tratta una cifra record, in crescita rispetto ai 3.100 miliardi del 2020 e ai 2.500 miliardi del 2019, dettata dal crescente interesse degli investitori per questa asset class. Una buona parte di queste risorse è conservata nei mega-fondi dei maggiori gestori che negli ultimi mesi hanno catturato la fetta maggiore della raccolta.

Questa concentrazione dei capitali sta portando a un aumento della dimensione media degli affari conclusi dai private equity e diminuendo il ricorso a consorzi di investimento. Per la prima volta, nel 2021 la dimensione media delle operazioni ha superato la soglia del miliardo di dollari, con un incremento del 57% rispetto al 2020. In crescita anche l’ammontare globale dei deal che nel 2021 ha toccato i 1.110 miliardi.

Risorse – quelle a disposizione dei fondi di private equity – che potrebbero accrescere la presenza dei fondi nel mondo del calcio. Con l’emergenza Coronavirus che ha solo contribuito ad accelerare la tendenza, il mondo del pallone ha già accolto protagonisti di questo mondo. Basti pensare per esempio alla maxi-operazione della Liga spagnola con CVC per l’apporto di quasi 2 miliardi di euro ai club.

La stessa Serie A, prima di arenarsi a seguito delle offerte di DAZN e Sky per i diritti tv, sembrava pronta all’ingresso della cordata CVC-Advent-Fsi e anche la Ligue 1 e la Bundesliga – praticamente quattro dei top 5 campionati europei – erano rimaste coinvolte tra colloqui e sondaggi legati ad attori protagonisti del settore.

Il tutto senza dimenticare i club, con esempi nostrani che spaziano dal fondo Elliott al Milan – che prosegue nel suo percorso di risanamento della società – al fondo californiano Oaktree, che lo scorso maggio ha garantito all’Inter un finanziamento da 275 milioni di euro attraverso Great Horizon, la controllata di Suning tramite cui il gruppo cinese possiede la maggioranza del club con il 68,55% delle azioni.

Oppure ancora l’Atalanta, che se effettivamente non ha accolto un fondo nella sua compagine azionaria, ha siglato un’intesa con Stephen Pagliuca, co-proprietario dei Boston Celtics in NBA e presidente di quel Bain Capital che si è occupato di redigere il “Global Private Equity Report 2022”.

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