Governo, oggi l'ok al nuovo protocollo per lo sport

Dovrebbe essere approvato nella giornata di oggi dal Ministero della Salute il nuovo protocollo per lo sport messo a punto nella riunione tra il Governo e le Regioni e al…

Requisiti per lavorare nel calcio

Dovrebbe essere approvato nella giornata di oggi dal Ministero della Salute il nuovo protocollo per lo sport messo a punto nella riunione tra il Governo e le Regioni e al quale il Cts ha dato il via libera. «Nel pomeriggio ci sarà una riunione allargata con la sottosegretaria Vezzali e la ministra Gelmini, spero sia solo formale, trovando poi una mediazione magari tra le piccole posizioni discordanti all’interno del Cts. Sono notizie abbastanza buone, confermo che il lavoro di squadra fatto è stato determinante».

Questo il commento del presidente della Federazione medico sportiva italiana, Maurizio Casasco, intervenendo in Consiglio nazionale del Coni a proposito del protocollo per la prosecuzione in sicurezza dei campionati sportivi alla luce dell’aumento dei contagi fatto registrare nelle ultime settimane.

Il nuovo protocollo per gli sport di squadra prevede un limite del 35% di giocatori positivi all’interno di un club per disputare le partite. Inoltre, si stabilisce che, in presenza di un contagio all’interno del gruppo, il positivo venga messo in isolamento, e quindi monitorato; i contatti ad alto rischio saranno sottoposti a test antigenico per almeno 5 giorni e all’obbligo di indossare la mascherina FFP2 in tutti i contesti in cui non viene effettuata attività sportiva, e poi a prescindere dallo stato vaccinale e quattro ore prima delle gare dovranno sempre effettuare un test antigenico.

Il protocollo è stato approvato dagli scienziati del CTS dopo un’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sulla base di un documento presentato dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. Dopo l’approvazione del CTS, sul nuovo protocollo la palla è passata al ministero della Salute. Le nuove norme varranno senza dubbio per i campionati nazionali, ma sarà la stessa circolare del ministero della Salute a precisare se dovranno applicarsi anche ai tornei regionali e provinciali.