Stretta in arrivo per quanto riguarda i contanti. A partire dal 1° gennaio 2022, il tetto scenderà dagli attuali 2 mila a mille euro. I nuovi paletti per i pagamenti cash – scrive Il Sole 24 Ore – sono stati previsti dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020. Il provvedimento ha fissato due tappe:
- La prima, scattata il 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, ha registrato una riduzione della soglia da 3 mila a 2 mila euro
- La seconda, che scatterà appunto con l’arrivo del 2022, determinerà un ulteriore abbassamento del tetto, da 2 mila a mille euro.
Tetto contanti 2022 – Le multe in caso di violazioni
Con l’anno nuovo si tornerà al livello fissato nel lontano 2011 dal decreto “Salva Italia” e poi cambiato dal 2016. Sarà la nona modifica in vent’anni, la quinta negli ultimi dieci. Chi non rispetta la regola può incorrere in una sanzione amministrativa pecuniaria da 3 mila a 50 mila euro. L’ammontare è quintuplicato in caso di violazioni che fanno riferimento a più di 250 mila euro.
Tetto contanti 2022 – La strategia cashless
L’abbassamento del tetto per il contante è una misura che punta a rafforzare la lotta al nero e la strategia cashless: una strada alla quale guarda la stretta approvata durante l’esame parlamentare del decreto legge Recovery e che prevede che dal 1° gennaio 2023 negozianti e professionisti siano tenuti a accettare il bancomat o le carte di credito come forme di pagamento, di qualsiasi importo si tratti.
Chi dovesse rifiutarsi incapperà in una multa: si partirà da 30 euro, somma a cui si aggiungerà una percentuale in base al valore del prodotto o del servizio acquistato. Il decreto Recovery è stato approvato in via definitiva dal Senato giovedì 23 dicembre.