Ramsey impatto cessione
(Foto: David Ramos/Getty Images)

«Se può essere ceduto? E’ un ragazzo sfortunato: in Nazionale fa gol e belle prestazioni, con noi non riesce. Lui sfortunato con noi, noi sfortunati con lui, non riusciamo a farlo giocare». Il vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved, ha commentato così il rapporto tra Aron Ramsey e il club bianconero, mai decollato da quando il gallese arrivò a Torino per la stagione 2019/20.

Proprio in questi ultimi giorni Ramsey, che con la Juventus ha collezionato finora 70 presenze e 6 reti in tutte le competizioni, sembrerebbe essere vicino più che mai all’addio. Il suo scarso impiego e l’ingaggio pesante sono alla base di una soluzione che probabilmente sarebbe ideale per società e giocatore, tanto che il suo agente David Baldwin questa mattina avrebbe incontrato la dirigenza bianconera per cercare una soluzione.

Ramsey impatto cessione – Le possibili destinazioni del gallese

Tra le possibili destinazioni ci sarebbe l’Everton, in Premier League, dove Ramsey ha giocato per diverse stagioni con l’Arsenal, ma nel recente passato si è parlato del trequartista anche come possibile colpo di mercato del nuovo Newcastle saudita. Quel che è certo è che un addio del calciatore produrrebbe un effetto positivo sui conti 2021/22 della Juventus, vediamo perché.

Va ricordato innanzitutto che Ramsey è arrivato alla Juventus a “parametro zero”, con il pagamento da parte del club bianconero di oneri accessori per 3,65 milioni di euro. Per questo motivo, il valore netto a bilancio del giocatore era pari a 1,825 milioni di euro al 30 giugno 2021 e sarà pari invece a 1,37 milioni di euro circa a gennaio (con sei mesi di ammortamento in meno).

Ramsey impatto cessione – L’effetto sui conti 2021/22

Questa la cifra minima che la Juventus dovrebbe incassare da un’eventuale cessione per evitare una minusvalenza o una svalutazione. Tuttavia, anche nel caso in cui le parti dovessero risolvere il rapporto di lavoro, l’effetto economico sui conti 2021/22 della Juventus sarebbe comunque positivo grazie al risparmio di 4,58 milioni di euro lordi, corrispondenti a sei mesi di stipendio del gallese (7 milioni netti e 9,17 milioni lordi a stagione grazie agli sgravi previsti dal Decreto Crescita).

Dunque l’effetto positivo sarebbe pari a 4,58 milioni a cui sottrarre l’eventuale svalutazione (+3,21 milioni in questo caso), o a cui aggiungere un’eventuale plusvalenza in caso di cessione del calciatore per un cifra superiore a 1,37 milioni di euro.

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