Bologna nuovo stadio temporaneo
(Foto Andrea Staccioli / Insidefoto, via Onefootball)

“Patrick ti aspettiamo presto al Dall’Ara”: è il saluto rivolto dal Bologna Football Club a Zaki, lo studente egiziano rilasciato dopo quasi due anni di carcere. Durante gli studi nel capoluogo emiliano, Zaki, un appassionato di calcio, aveva seguito la squadra felsinea e dal club dopo il suo arresto sono partite diverse iniziative di sensibilizzazione per chiederne il rilascio.

“Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all’Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto”, ha detto Zaki, parlando con l’ANSA, appena arrivato a casa della famiglia a Mansura dopo essere stato rilasciato. “Sto aspettando, vedrò nei prossimi giorni cosa succede: voglio essere in Italia il prima possibile, appena potrò andrò direttamente a Bologna, la mia città, la mia gente, la mia università”.

Un pensiero, appena uscito dal commissariato di Mansura, Patrick Zaki lo ha voluto dedicare anche alla sua squadra del cuore in Italia: “Viva il Bologna calcio”, ha detto parlando con i giornalisti.

Patrick Zaki è uscito dal commissariato di Mansura vestito con una tuta e scarpe da ginnastica bianche, il colore simbolo degli imputati nei processi egiziani. Appena varcata la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l’indice ed il dito medio alzati in segno di ‘vittoria’. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano dell’università di Bologna è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino.

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