(Photo by Michael Regan/UEFA via Getty Images)

Si avvicina il 12 novembre, data della sfida tra Italia e Svizzera, vero e proprio spareggio per Qatar 2022. L’Italia deve vincere per evitare di dover passare l’ultima giornata di qualificazioni con la calcolatrice in mano, considerando che una sconfitta condannerebbe quasi sicuramente gli uomini di Mancini ai playoff, rievocando i fantasmi del 2017.

La qualificazione non è soltanto questione di prestigio. Come riporta la Gazzetta dello Sport, tra sponsor commerciali, entrate dalla Puma e diritti tv, durante il triennio “nero” del 2015-18 gli Azzurri valevano 79 milioni di euro. La Nazionale vale oggi 90 milioni, e l’obiettivo è superare i 100, soglia che la qualificazione in Qatar potrebbe permettere di raggiungere agevolmente.

La mancata qualificazione comporterebbe invece una stagnazione dei contratti, per i quali molti rinnovi sono previsti per la fine del 2022, oltre che il mancato incasso dei premi sportivi: se la vittoria all’Europeo ha garantito 28,5 milioni di euro, la sola qualificazione ai Mondiali garantirebbe 10,3 milioni. Un’eventuale cavalcata trionfale porterebbe infine a un massimo di 43 milioni di euro.

In ogni caso, a prescindere dall’esito della gara del 12 novembre, dal gennaio 2023 l’Italia aumenterà automaticamente le entrate dallo sponsor tecnico: al posto di Puma subentrerà Adidas, che garantirà 30-35 milioni di euro. Gli Azzurri entreranno così nell’Olimpo delle cinque Nazionali che valgono di più, insieme a Brasile, Germania, Francia e Inghilterra.

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