Premier League sponsor parti correlate
(Photo by Stu Forster/Getty Images)

I top club inglesi dovranno fronteggiare l’obbligo di far approvare tutti i nuovi accordi di sponsorizzazione dalla Premier League prima che possano essere annunciati, nell’ambito di un piano in fase di elaborazione per inasprire le regole sui contratti commerciali con le cosiddette “parti correlate”.

Lo riporta il quotidiano The Times, spiegando che un gruppo di lavoro istituito dopo l’acquisizione del Newcastle United da parte di un consorzio guidato dal PIF dell’Arabia Saudita, sta esaminando i cambiamenti delle regole sulle sponsorizzazioni.

Qualsiasi nuovo accordo di sponsorizzazione con “parti correlate” è stato temporaneamente bandito tramite una decisione presa dai club, che temono l’ingresso sul mercato di società saudite – e di ingenti quantità di risorse – che possano “falsare” il mercato e fare innalzare salari e commissioni per i trasferimenti.

Per questo motivo, il gruppo di lavoro dovrebbe proporre un nuovo sistema per gli accordi di sponsorizzazione, che richiederebbe la pre-approvazione del consiglio di amministrazione della Premier League per garantire un equo valore di mercato e non sponsor gonfiati a causa dei legami con i club.

Al momento, gli accordi di sponsorizzazione sono trattati come accordi con parti correlate solo se riportati come tali nei conti annuali del club. Ciò significa che gli accordi del Manchester City con Etihad, ad esempio, o la sponsorizzazione dell’Everton da parte della società USM di Alisher Usmanov, non sono stati trattati come tali.

La stretta andrebbe dunque a colpire non solo preventivamente il Newcastle – che si è visto bloccare eventuali accordi sul nascere dopo la cessione del club ai sauditi –, ma anche il Manchester City e la sua proprietà degli Emirati Arabi Uniti.

Fonti a conoscenza della proposta del gruppo di lavoro affermano che questa miri a fornire una definizione più ampia di tali accordi con parti correlate piuttosto che lasciare ai club il compito di riferire autonomamente queste intese.

Le nuove regole riguarderebbero tutte le sponsorizzazioni siglate con le cosiddette “parti correlate”, compresi gli accordi per le sponsorizzazioni delle divise da gioco e i contratti siglati per i naming rights degli stadi.

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