Roma nuovo stadio Olimpico
(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)

Il sogno della Roma per il nuovo stadio rimane sempre l’area degli ex Mercati generali all’Ostiense. Ma secondo quanto riportato dall’edizione locale de La Repubblica, per il nuovo impianto da gioco del club giallorosso sarebbe spuntata un’alternativa.

Se il club non dovesse trovare un accordo in tempi ragionevoli con la nuova amministrazione capitolina, l’idea è quella di tentare l’interlocuzione con il Coni e la sua controllata Sport e Salute per lo stadio Olimpico, molto di più di una tentazione.

Scartata la pista che porta a Tor Vergata – un’area di proprietà dell’università, del Cnr, della Banca d’Italia e del Comune considerata troppo lontana dal cuore della città al pari di Tor di Valle – riecco dunque lo stadio Olimpico sullo sfondo.

Un impianto che, ovviamente, avrebbe bisogno di una ristrutturazione profonda. Via la pista di atletica e con quella pure la distanza degli spalti dal campo. Con curve e tribune più a ridosso del terreno di gioco, si arriverebbe più o meno a quei 45 mila posti a sedere che ha in mente la Roma per la sua nuova casa.

Un’operazione che andrebbe in porto a patto di trovare un nuovo stadio anche alla Lazio, con l’ipotesi Flaminio in testa, e di riuscire a superare tutti i vincoli che gravano sull’Olimpico. Molto difficile sicuramente, ma non più della missione Ostiense.

Sull’area degli ex Mercati generali insiste sempre il vecchio progetto (mai realizzato) della Città dei Giovani. Per mettersi seriamente a discutere con i giallorossi, il Comune dovrebbe prima arrivare alla revoca della concessione. Un intoppo al pari del bisogno di trovare spazi per la realizzazione dei parcheggi e tracciare un piano di mobilità per risistemare l’assetto della viabilità attorno al futuro impianto romanista.

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