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Andrea Agnelli e Stevan Zhang (Photo Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto)

L’Inter non esclude conseguenze legali dal suo passo indietro rispetto al progetto Superlega. È quanto spiega lo stesso club nerazzurro all’interno del bilancio al 30 giugno 2021.

“Si segnala che, con riferimento alla partecipazione della Capogruppo al progetto di una nuova competizione calcistica paneuropea meglio nota come “Super League”, si segnala che la stessa è venuta meno per la mancata realizzazione delle condizioni necessarie alla sua effettuazione. Infatti, la partecipazione al progetto risultava subordinata all’ottenimento di un consenso da parte dei finanziatori del Gruppo di cui alla revolving credit facility. Tale consenso è stato negato”, spiega l’Inter.

Inoltre, “poco dopo l’annuncio ufficiale, i sei club inglesi fondatori del progetto Superlega hanno annunciato l’intenzione di ritirarsi dal progetto e, di conseguenza, il 21 aprile 2021, anche l’Inter ha annunciato l’intenzione di ritirarsi”, prosegue il club nerazzurro.

In seguito al ritiro, è stato “raggiunto in data 4 e 6 maggio 2021 un accordo con la UEFA (confermato dalla stessa in data 7 maggio 2021), in base al quale – a fronte (i) della rinunzia a qualsiasi costituzione di o partecipazione a un progetto di competizione sportiva calcistica paneuropea; (ii) del versamento di una somma complessiva di Euro 15 milioni da parte dei 9 clubs sottoscrittori dell’accordo (e, per quanto di competenza della Capogruppo, proporzionalmente in funzione dell’incidenza del proprio fatturato realizzato nella stagione sportiva 2019/2020, rispetto al fatturato complessivo di tali 9 clubs, sempre con riferimento alla stagione sportiva 2019/2020); (iii) della rinunzia al 5% dei ricavi da competizioni UEFA per la prima stagione di qualificazione, ma con efficacia non prima della stagione sportiva 2023/2024; (iv) della accettazione da parte della Capogruppo di sanzioni comprensive fra Euro 50 ed Euro 100 milioni, in caso di violazione degli impegni assunti (v) della partecipazione al progetto di riforma della UEFA – quest’ultima ha rinunziato ad assumere ulteriori iniziative sanzionatorie nei confronti della Capogruppo”.

Tuttavia, conclude l’Inter, “non possiamo escludere che potremmo essere soggetti ad azioni legali per violazione contrattuale o altri danni o sanzioni in relazione al nostro ritiro dal progetto European Super League e tali reclami potrebbero essere materiali e potrebbero influenzare in modo significativo la nostra attività, i risultati delle operazioni e il flusso di cassa”.

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