Il logo di Suning a bordocampo (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

“Ribadisco che il progetto della Proprietà, il sostegno e l’impegno sono a lungo termine, la nostra visione per il futuro è chiara e definita”. Le parole di Steven Zhang, presidente dell’Inter, sulla gestione Suning lasciano intendere la volontà del gruppo cinese di proseguire a lungo alla guida del club.

Nel bilancio al 30 giugno 2021, l’Inter analizza anche la situazione legata alla continuità aziendale. Che parte da due elementi fondamentali: i 75 milioni versati da Oaktree attraverso le holding in lussemburgo (sui 275 milioni garantiti complessivamente come finanziamento) e quanto incassato dalle cessioni di Lukaku e Hakimi.

Per quanto riguarda il finanziamento, la controllante “ha proceduto ad erogare nuove quote di finanziamento Soci per Euro 75 milioni (nello specifico Euro 50 milioni in data 20 maggio 2021 ed Euro 25 milioni in data 28 giugno 2021), fruttifero di interessi al tasso fisso annuo dell’8%”, spiega il club nel bilancio.

Inoltre, Suning ha convertito in “Riserva per versamento in c/futuro aumento capitale” complessivamente 132,1 milioni, “di cui (i) Euro 30 milioni in data 31 dicembre 2020, (ii) Euro 25 milioni in data 31 gennaio 2021, (iii) Euro 30,2 milioni in data 15 marzo 2021, (iv) Euro 23 milioni in data 30 aprile 2021, (v) Euro 8,9 milioni in data 27 maggio 2021 ed (vi) Euro 15 milioni in data 31 maggio 2021”.

Per quanto riguarda le cessioni di Hakimi e Lukaku, l’Inter spiega che i giocatori sono stati ceduti:

  • Hakimi al PSG per 66,5 mln già al netto del Contributo di Solidarietà FIFA dovuto), ad oggi interamente incassato (direttamente per Euro 22,5 milioni ed indirettamente per mezzo di cessione al factor pro-soluto per Euro 41,1 milioni)
  • Romelu Lukaku al Chelsea per un corrispettivo pari ad Euro 113 milioni (già al netto del Contributo di Solidarietà FIFA dovuto), ad oggi parzialmente incassato per Euro 22,6 milioni – secondo il piano di pagamento definito con la controparte – e per il quale gli Amministratori si attendono di incassare la restante parte entro i successivi 12 mesi per mezzo di cessione al factor pro-soluto.

“Tali cessioni hanno permesso e permetteranno alla Società nel prevedibile futuro di incamerare rilevanti risorse finanziarie per far fronte alle proprie obbligazioni”, spiega l’Inter.

A questo, inoltre, si aggiungo i benefici economici legati alla vittoria dello scudetto e alle nuove sponsorizzazioni, in particolare quelle legate alla maglia.

“Pur in un contesto di rilevante perdita d’esercizio e di assorbimento di cassa”, prosegue l’Inter, queste situazioni “consentono alla Società e agli Amministratori di disporre di importanti risorse finanziarie che – sulla base delle proiezioni di cassa dei prossimi dodici mesi, che ancora mostrano rilevanti assorbimenti di liquidità a fronte di una situazione di perdita attesa per la stagione 2021/2022 – consentono di predisporre il presente bilancio nella prospettiva della continuità aziendale”.

“Inoltre, l’Azionista di Riferimento ha confermato il proprio impegno a supportare la Società dal punto di vista finanziario e patrimoniale per il prevedibile futuro di dodici mesi dall’approvazione del presente bilancio, il che consente di ritenere mitigato in ogni caso il rischio che, a fronte di eventi imprevedibili, le risorse finanziarie ritenute adeguate sulla base delle considerazioni sopra richiamate, possano manifestarsi insufficienti”, conclude l’Inter nel bilancio.

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