Multiproprietà tifosi contrari
(foto Insidefoto.com)

Le Leghe Europee si sono incontrate a Milano in occasione della loro Assemblea Generale, ospitata dalla Lega Serie A. Durante la due giorni nel capoluogo lombardo, diversi sono stati i temi di discussione, tra i quali anche le regole del nuovo Fair Play Finanziario.

Secondo l’associazione, l’obiettivo della nuova regolamentazione deve essere un controllo più rigido, che porti a una maggiore sostenibilità finanziaria per i club. Fondamentale per le leghe evitare una liberalizzazione indiscriminata e adottare precisi meccanismi sanzionatori.

Jacco Swart, direttore generale dell’European Leagues, ha spiegato: «La mancanza di sostenibilità finanziaria è una delle minacce. La UEFA sta lavorando a nuove regole per il Fair Play Finanziario. Noi siamo degli stakeholder, noi supportiamo un regolamento a livello europeo, per incrementare la sostenibilità finanziaria dei club. Supportiamo gli attuali principi, tra cui la limitazione degli apporti degli investitori, attuale, ragionevole. Un’ulteriore liberalizzazione non supporterebbe la sostenibilità finanziaria, ma porterebbe a un’altra inflazione dei prezzi».

Gli fa eco il membro del board Claus Thomsen: «Direi che ci sono altre questioni come il Fair Play Finanziario che sono state sottolineate, bisogna stare molto attenti ai debiti scaduti. Non si possono accettare che le società abbiano debiti nei confronti di club o di calciatori che non prendono stipendi. Ci potrebbero essere situazioni di inflazione inaccettabile. Se noi vogliamo proteggere le basi, le fondamenta del calcio, questo non è possibile solo con una consultazione. Ci devono essere degli accordi veri e propri. La fase di consultazione è solo formativa, noi dobbiamo partecipare ai processi decisionali».

A proposito del FPF, ha aggiunto, «è un compito molto difficile, da un punto di vista tecnico e legale, lo abbiamo visto anche con i britannici. Dovrebbero essere riviste queste questioni, dovremmo gestire e risolvere in questo tempo. Vogliamo prendere una determinata direzione, una di queste è dare un limite agli investimenti, dobbiamo trovare un meccanismo per limitarli. Tecnicamente non posso dire come, ma dobbiamo pensarci».

Sul tema è intervenuto anche Luigi De Siervo, amministratore delegato della Serie A: «Dobbiamo stare attenti che non ci sia un cambiamento diverso, che non si apra maggiormente. Sapete tutti le polemiche di questi giorni, dobbiamo stare attenti, vigili perché il Fair Play non diventi uno strumento che spacchi ulteriormente il mondo del calcio tra super ricchi e chi ha un atteggiamento virtuoso».

De Siervo ha aggiunto ancora: «Ci sono diversi esempi che mostrano che è urgente arrivare a un regolamento del Fair Play Finanziario che sia più rigoroso. È un aspetto molto tecnico, difficile da affrontare e da risolvere. Vorremmo arrivare a delle misure migliori, a un ulteriore armonizzazione fra il set internazionale delle regole e del sistema di licenza finanziario a livello interno, per evitare confusione fra i due».

In chiusura, le parole del segretario generale delle Leghe europee Alberto Colombo: «Senza parlare di club specifici, abbiamo sul tavolo una possibile riforma del FFP. Pensiamo che in tempi di crisi economica come questa sia il momento di stringere, e non di allargare, la cintura. Siamo contrari alla possibilità che alcuni club ricevano contributi illimitati di capitale da parte dei propri investitori. Le società devono vivere coi propri mezzi, mantenendo la propria struttura e gestendo le spese dentro le proprie risorse. Altrimenti andremmo a favorirne alcune a scapito di altre…».

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