(Photo by Ryan Pierse/Getty Images)

La tecnologia è pronta a correre in supporto della salute fisica e mentale dei calciatori. Come riporta la stampa inglese, diversi club di Premier League e della Women’s Super League (campionato femminile britannico) si stanno attrezzando per sostituire i colpi di testa in allenamento con delle simulazioni tramite l’utilizzo software di realtà virtuale e aumentata.

In Inghilterra, la questione dei danni cerebrali come conseguenza dell’eccessivo numero di colpi di testa è particolare sentita. Le direttive della Football Association inglese impongono delle limitazioni a riguardo, esortando i club a non far eseguire più di 10 colpi di testa a ciascun giocatore in una settimana.

Il progresso tecnologico corre quindi in aiuto delle squadre: il programma Player 22 della società informatica Rezzil offre di replicare il movimento senza contatto, con i giocatori in grado sviluppare la tecnica del colpo di testa senza le conseguenze degli impatti concussivi che ci sarebbero nella realtà.

Il software viene già utilizzato dalla sezione femminile del Manchester United, dal momento che gli studi mostrano come le donne siano più soggette al rischio di demenza rispetto agli uomini. In ogni caso, è probabile tale modalità di allenamento alternativa si diffonderà presto a tutti i livelli del calcio professionistico inglese.

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