Amazon partite personalizzate
(Foto: Valerio Pennicino/Getty Images, via Onefootball)

Il calcio su Amazon è sbarcato in Italia a partire da questa stagione, prima con la finale della Supercoppa europea e successivamente con le sfide della UEFA Champions League (la migliore partita del mercoledì sera, e così sarà fino al termine della stagione 2023/24).

Nel mondo gli abbonati a Prime sono 200 milioni, una platea gigantesca, da accontentare anche con gli eventi live. Con la Serie A trasmessa da Dazn (e Sky che resta su campionato e coppe), insomma, siamo all’anno zero dello sport in streaming in diretta.

Marie Donoghue, vice presidente Global Sports Video di Amazon, ne è convinta: «Con lo streaming si possono personalizzare le cose da vedere e questa è la nostra forza. Siamo molto contenti dei risultati italiani di questi mesi. Partiamo sempre dai nostri clienti e da quello che pensano. In Italia le reazioni sono state positive per quanto riguarda la produzione, la qualità del segnale, la professionalità dei talent. Non siamo mai soddisfatti e vogliamo migliorare sempre, ma tutto sta andando per il meglio», le sue parole alla Gazzetta dello Sport.

Sull’ingresso nel mercato italiano: «Prima di entrare in un nuovo mercato “studiamo” le passioni dei nostri iscritti e ci chiediamo: “Possiamo migliorare le cose per loro?”. Per l’Italia ci siamo detti che potevamo farlo portando gli eventi sportivi in diretta. I tifosi italiani sono tra i più passionali del mondo, le partite di Champions sono uno spettacolo straordinario. La nostra filosofia è arrivare nei Paesi con gli eventi più importanti e più seguiti. Negli Usa trasmettiamo il football Nfl, in Inghilterra la Premier: abbiamo pensato che la Champions potesse essere il modo giusto per accontentare il pubblico italiano. Ma vogliamo anche pensare a nuove opportunità per l’Italia in futuro».

Magari con la Serie A o altri eventi sportivi in diretta: «Tutto è possibile. Pensiamo sempre a dare qualcosa in più ai nostri clienti. Lo sport è il contenuto più popolare nel mondo. Conosciamo la passione dei tifosi italiani, abbiamo visto la loro reazione. Grazie alla Champions League arricchiamo il nostro servizio streaming, diamo più valore alla membership perché non facciamo pagare di più, e diamo la possibilità con una sola app di essere visti ovunque, su console, smartphone, televisione».

Per Donoghue, lo streaming è il futuro: «Sì, perché si hanno molte più opportunità di accesso ai contenuti. Possiamo offrire tanti modi diversi di vedere l’evento sportivo. Per Nfl e Premier, per esempio, non facciamo semplicemente vedere la partita in diretta ma offriamo servizi alternativi come il doppio commento, le statistiche in tempo reale. Stiamo lavorando ancora sui contenuti offerti, vogliamo migliorare e dare a chi ci guarda in Italia la possibilità di assistere allo sport nel modo che vuole. Vogliamo innovare, non avere soltanto un tipo di tifoso».

Infine, una battuta sulla docu-fiction “All or Nothing: Juventus”, in arrivo nei prossimi mesi: «In Inghilterra il format è sempre andato molto bene. Ora c’è l’Arsenal, prima abbiamo fatto Tottenham e Manchester City. I tifosi di tutto il mondo amano gli eventi in diretta ma è bello anche entrare dentro le squadre, conoscere il loro dietro le quinte, vedere che cosa fanno davvero le superstar più importanti. Lo storytelling piace tantissimo e quindi cercheremo di cogliere ogni nuova opportunità, anche in Italia».

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