capienza stadi e palazzetti nuove regole
Stadio San Siro Milano (Foto: Luzzani/Getty Images, via Onefootball)

A partire da oggi, lunedì 11 ottobre, entrano in vigore le nuove norme relative alle capienze per stadi e palazzetti, che prevedono un allentamento rispetto alle misure valide fino ad ora. A dare l’annuncio è il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali: “La capienza per gli impianti sportivi all’aperto sale al 75%, per quelli al chiuso al 60%”. Si tratta però di un provvedimento valido per le zone del nostro Paese che sono collocate in “Zona Bianca” (al momento è una situazione che coinvolge tutta la Penisola), dove resta comunque l’obbligo di indossare la mascherina e di Green Pass per poter accedere agli eventi sportivi. Chi non ha effettuato il vaccino può comunque sottoporsi a un tampone che deve dare esito negativo nelle 48 ore precedenti l’incontro.

Tra i più soddisfatti della decisione presa dal governo non possono che esserci i vertici di pallacanestro e volley, che avevano sottolineato a più riprese di sentirsi penalizzati dalle limitazioni.

Capienza stadi e palazzetti nuove regole – Cosa prevede la nuova normativa

I dettagli del Decreto sono stati pubblicati dal Dipartimento dello Sport, che ha preso le decisioni in accordo con il Cts, in modo tale da chiarire ogni dubbio e facilitare l’applicazione: “In merito alle capienze – si sottolinea dal Dipertimento – il decreto dispone che, in zona bianca, la capienza consentita per l’accesso del pubblico alle competizioni e agli eventi sportivi organizzati all’aperto non può essere superiore al 75% della capienza massima, mentre per le competizioni e gli eventi sportivi al chiuso, la capienza consentita per l’accesso del pubblico non può essere superiore al 60% della capienza massima consentita”.

La situazione è però destinata a cambiare nel caso in cui una Regione dovesse passare in “Zona Gialla” (una misura che non prevede comunque limitazioni agli spostamenti). In questo caso, infatti, “la capienza consentita non può essere superiore al 50% per le competizioni e gli eventi all’aperto, e al 35% per quelli al chiuso. In zona bianca e gialla, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi, può essere stabilita una diversa percentuale massima di capienza consentita, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate dal sottosegretario di Stato con delega in materia di sport”.

All’interno del decreto sono state messe in evidenza anche le conseguenze a cui si pul andare incontro in caso di mancato rispetto della legge. “Dopo una violazione delle disposizioni relative alla capienza consentita e al possesso di una delle certificazioni verdi COVID-19, si applica, a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni”.

 

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