Il difensore bianconero Matthijs De Ligt (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Alessandro Giudice, già collaboratore di Calcio e Finanza, ha analizzato sul Corriere dello Sport gli effetti distorsivi del mercato generati dagli sgravi fiscali previsti dal Decreto Crescita.

Tale Decreto, approvato nell’aprile 2019 per consentire l’arrivo o il rientro dei “cervelli” in Italia, è stato poi esteso al mondo del calcio e dello sport. Esso permette essenzialmente di acquistare giocatori provenienti dall’estero sopportando un minore costo-azienda. L’esempio riportato è quello di Matthijs De Ligt: al momento, l’olandese costa alla Juventus 10,5 milioni, ma senza l’incentivo sarebbero 15 milioni.

A distanza di due anni, quali sono stati i suoi effetti sul mercato calcistico italiano? Secondo Giudice, il Decreto ha generato delle distorsioni che riguardano sia la salute economica dei club, sia il valore dei giovani talenti italiani.

Anzitutto, riporta Giudice, il tanto sperato abbassamento degli ingaggi che ci si attendeva dall’introduzione della riforma nel calcio è pura illusione. A impedirlo è la natura concorrenziale dell’industria calcistica: decine di squadre si contendono quelle poche posizioni che garantiscono i ritorni economici, ma a vincere è una sola.

La dinamica a cui si è assistito non è più quindi l’abbassamento del costo della rosa, ma semplicemente l’alzamento delle ambizioni delle società. La situazione economica che si sperava di migliorare non è stata risolta, e anzi potrebbe addirittura essere stata peggiorata dall’incentivo.

In ogni caso, l’effetto più preoccupante riguarderebbe la perdita di valore dei giocatori italiani. Se la distorsione fiscale dovesse rimanere, i club avranno meno interesse a firmare calciatori residenti, rivolgendo le attenzioni verso i mercati esteri.

Strutturalmente ne risentirebbe la qualità nel lungo periodo del campionato italiano, ma inficerebbe anche la saluta finanziaria delle società. Infatti, esse presentano nel valore delle rose il loro asset di maggior valore: se il prezzo dei cartellini dovesse crollare verrebbe ridotta la capacità dei club di generare utili dal player trading.

Tutta la Serie A TIM è solo su DAZN: 7 partite in esclusiva e 3 in co-esclusiva a giornata. 29,99 euro/mese. Attiva Ora. Disdici quando vuoi