Serie A reputazione club
(Foto: Valerio Pennicino/Getty Images, via Onefootball)

Vola l’Atalanta e spicca anche il Cagliari, mentre si salvano Napoli, Torino e Roma e crolla la Juventus (ma il dato è negativo per tutti i club che hanno aderito al progetto Superlega). Sono queste alcune indicazioni provenienti dall’analisi di Zwan, azienda specializzata in corporate reputation, svolta attraverso l’algoritmo ReputationRating, a proposito del crollo reputazionale del sistema calcio in Italia.

Un effetto riconducibile principalmente alla “Workplace & Governance” (-18,63%) e alle “Performance finanziarie” (-9,19%) dei principali attori. Il caos attorno alla Superlega e le frequenti indagini di Consob e AgCom sulle attività dei club sono lo specchio di un campionato ai ferri corti. A percepirlo sono soprattutto cittadini, investitori, istituzioni e società.

Serie A reputazione club – Anche la Roma in top 5

Secondo l’analisi, va sottolineato come a questa generale “caduta reputazionale” del Sistema Calcio italiano, si contrappongano dati in controtendenza, a livello di singoli club, provenienti dal nostro Paese e dal resto d’Europa. In particolare, questa è la top 5 dei club italiani per crescita reputazionale nel 2021:

  1. Atalanta (+14,78%): i risultati sono sotto gli occhi di tutti, una fucina di talenti, bilanci in utile, una presenza costante nei principali campionati europei e una leadership salda agli occhi di investitori e finanziatori, rendono l’Atalanta il vero miracolo sportivo italiano degli ultimi anni;
  2. Cagliari Calcio (+12,26%): club membro dell’EFDN (European Football for Development Network), il Cagliari ha lanciato nel 2021 ben tre progetti di responsabilità sociale: “Love As One”, una serie di iniziative contro il razzismo e contro l’omo-, bi- e trans-fobia in occasione delle partite in casa; “Scuola di tifo”, con l’apertura di un settore dello stadio riservato ai minori per permettere loro di crescere come tifosi sani; “Casteddu4Special”, una serie di iniziative sportive e allo stadio per persone affette da disabilità;
  3. SSC Napoli (+10,7%): club con una forte solidità finanziaria e un nuovo prestigio alla luce delle partnership con Armani e Amazon. I risultati sportivi che sta raggiungendo, nonostante “l’austerity” finanziaria annunciata nell’estate e i relativi tagli ai costi messi in atto, premiano la lungimiranza della società;
  4. Torino (+9,18%): la leadership del Torino viene ancora trainata dall’ampia reputazione di Urbano Cairo, di gran lunga il manager con più reputazione tra i presidenti italiani. A dare un boost reputazionale è stata anche la presenza di una forte e viva fanbase online – nella top 10 in Italia e tra le più attive in quanto ad engagement sui social;
  5. AS Roma (+6,2%): la squadra inizia a godere degli investimenti nei giovani compiuti negli scorsi anni: ad oggi, la rosa è brillante e dà forti speranze per il futuro. Inoltre, la comunicazione online e offline – nella Capitale – è tra quelle a più ampio respiro internazionale, grazie di certo anche all’arrivo di Mourinho, il quale ha avuto uno degli impatti positivi maggiori nella reputazione del Club a livello globale.

A fare da contraltare a questi dati positivi, c’è la caduta reputazionale della Juventus (-19,4%) che occupa le ultime posizioni in Europa assieme a Real Madrid e Barcellona: ad incidere la leadership di Andrea Agnelli, messa fortemente in discussione in seguito al fallimento del progetto Superlega e al mancato passo indietro, il forte rosso di bilancio, i risultati sportivi al di sotto delle aspettative e la “fuga” di Ronaldo.

In Europa, come anticipato, spicca il RB Leipzig (+15,63%). La squadra di Lipsia, infatti, è un unicum a livello europeo da tanti punti di vista, ha portato avanti anche quest’anno un fitto programma di iniziative di CSR, che hanno coinvolto bambini e giovani (compresi aiuti a case famiglia e a giovani con difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro), inclusione e integrazione, formazione scolastica, esercizi e salute.

Bene anche l’Ajax (+13,21%). Il club olandese viene premiato dalla sostenibilità e innovazione della sua Johan Cruijff Arena e, in particolare, dall’iniziativa (Re)Imagine Football, un concorso di idee, in partnership con la UEFA per il lancio di servizi inediti e innovativi per permettere un’esperienza calcistica immersiva ai tifosi anche durante i periodi di maggiore impatto della pandemia da Covid-19.

Serie A reputazione club – L’effetto Superlega

In particolare, gli effetti macroscopici di questa recessione reputazionale del Sistema Calcio italiano si sono manifestati con particolare evidenza sulle tre big, complice, in particolare, il coinvolgimento di Juventus, Inter e Milan nel progetto Superlega.

Il lancio di questa nuova competizione, fuori dalle logiche meritocratiche perseguite dalle singole federazioni e dagli organi internazionali, è stato infatti visto dai principali stakeholder di settore – istituzionali (UEFA), professionali (stampa sportiva, altri club e professionisti del calcio) e amatoriali (tifosi) – come un tradimento della formula, più o meno retorica, del “calcio del popolo”.

Né tanto meno ha convinto il pronto dietrofront delle dirigenze quando il polverone è stato sollevato a campionati in corso. Ciò ha ulteriormente contribuito all’indebolimento della posizione reputazionale delle leadership di questi club, già provate da altri fattori come indebitamenti, proprietà straniere o lontane e impersonali.

Serie A reputazione club – Il commento all’analisi

«Gli effetti della pandemia, sono arrivati inevitabilmente a colpire anche il settore Calcio. L’indice di liquidità è arrivato a raggiungere un minimo di 0,6 nel mercato estivo. Oltre a essere uno dei mercati più poveri, l’estate 2021 ci ha consegnato un Calcio italiano ridimensionato in quanto a capitale reputazionale, come dimostrato dai chiari segnali di mancati investimenti internazionali e attività poco trasparenti, come confermano le recenti indagini Consob e AgCom», il commento di Davide Ippolito, cofondatore di Zwan e ReputationRating.

«Se aggiungiamo che per ora con i diritti tv si è fatto un salto indietro di 10 anni, mancando l’alta definizione e un segnale stabile in diretta, e che sempre meno in Europa seguono il calcio italiano in tv, il quadro diventa particolarmente critico», ha aggiunto.

Questo invece il pensiero di Joe Casini, cofondatore di Zwan e ReputationRating: «I club e gli organi del Calcio italiano sembrano attualmente inermi dinanzi a questo declino, mostrando scarsa capacità di adattamento alle conseguenze della pandemia. Le tre società che volevano la Superlega (Inter, Juventus e Milan) perdono molti dei loro calciatori di livello mondiale. La perdita di competitività internazionale della Serie A è lo specchio di un sistema di indebitamento e regolamentazioni da rivedere e della necessità».

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