I tifosi del Maccabi Haifa a Berlino (Photo by Martin Rose/Getty Images)

La partita di Conference League tra i tedeschi dell’Union Berlino e gli israeliani del Maccabi Haifa era stata presentata come un evento storico, ovvero la prima volta di una squadra israeliana nello ‘stadio di Hitler’, quell’Olympiastadion che fu teatro dei Giochi del 1936, svoltisi alla presenza del Fuhrer. Per questo l’allenatore della formazione ospite, Barak Bakhar, alla vigilia aveva detto che “questa per noi non è solo un partita, ed è anche molto sentita” e poi aveva portato i suoi giocatori in visita al Memoriale della Shoah della città tedesca.

Poi sul campo il Maccabi ha perso per 3-0, ma questo match verrà ricordato soprattutto per gli insulti antisemiti e i saluti a braccio teso fatto da gruppi di tifosi dell’Union verso il settore in cui si trovavano i supporter rivali. In particolare, come denunciano sui social, a essere presi di mira sono stati gli appartenenti al Gruppo Giovanile della Società Germanico-Israeliana, la ‘Deutsch-Israelische Gesellschaft’.

Verso di loro, soprattutto dopo il secondo gol dell’Union’ sono stati scagliati vari oggetti, al grido di ‘fottuti ebrei, vi cancelleremo tutti’ e di altri insulti allo stato di Israele. Un sostenitore dell’Union, rivolto anche lui verso quelli del Maccabi, ha tentato di bruciare una bandiera israeliana ma è stato bloccato dagli steward.

Oggi la Union si è scusata per il comportamento di certi suoi tifosi, e ora sta collaborando con le forze dell’ordine per identificarli. Intanto l’Uefa non si è ancora pronunciata sull’accaduto.

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