Patrimonio Percassi fatturato
Antonio Percassi (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Patrimonio Percassi fatturato – Pesante impatto del Covid sull’intero gruppo Percassi. Il bilancio al 31 dicembre 2020 di Odissea, la holding tramite cui il patron dell’Atalanta controlla tutta la galassia di società del gruppo, ha chiuso in rosso nonostante l’utile record del club bergamasco.

Odissea è sostanzialmente la cassaforte del gruppo: al suo interno, le partecipazioni di Percassi (che possiede direttamente il 100% della capogruppo) operano principalmente nei settori retail, immobiliare e sportivo. La principale attività negli ultimi anni è il retail, considerando anche che al suo interno viene compresa Kiko, uno dei principali marchi di cosmetica a livello europeo.

Attraverso la Odissea, tuttavia, Percassi gestisce anche società che sono attive nei seguenti settori:

  • vendita al dettaglio di abbigliamento (marchi propri: Womo, Vergelio e Bullfrog e marchi gestiti in franchising: Nike, Gucci, Armani Exchange, Victoria’s Secret e Bath and Body Works);
  • vendita al dettaglio di articoli da regalo, per il tempo libero e di articoli da gioco (marchio proprio: DMail e marchio gestito in franchising: Lego);
  • ristorazione (Da 30 polenta e Starbucks);
  • immobiliare con cui gestisce anche il centro commerciale Orio Center.

Complessivamente, nel settore retail sono 1.019 i negozi gestiti direttamente, oltre a 47 negozi concessi in franchising (36 a marchio KIKO e 11 a marchio Bullfrog), al 31 dicembre 2019.

Patrimonio Percassi fatturato, il business KIKO

La centralità della cosmetica all’interno del gruppo Percassi non è stata più tale, subendo un duro colpo nel corso del 2020, considerando la chiusura a lungo dei negozi per la pandemia: tanto che il business del settore calcistico è stato quello che ha garantito più ricavi nell’ultimo anno.

Il settore della cosmetica, con il marchio KIKO creasto nel 1997 da Stefano Percassi, figlio di Antonio, ha avuto ricavi di competenza della holding Odissea (che detiene il 51% del marchio) pari a 193 milioni di euro, rispetto ai 309 milioni del 2019, con un calo del 37%. Nel corso del 2020 sono stati chiusi 24 punti vendita, con l’apertura di nuovi 11 negozi che hanno portato ad avere una rete di vendita con 884 negozi al 31 dicembre 2020 (897 al 31 dicembre 2019). I costi, pur aumentando la loro incidenza sul fatturato dal 91,3% al 109,2%, si riducono complessivamente di 70,8 milioni, con una perdita netta aumentata dai 15,4 milioni del 2019 a -43,5 milioni nel 2020.

Il settore retail legato all’abbigliamento e altri articoli, con i suoi 122 punti vendita di articoli a marchio Nike, Lego, Victoria’s Secret, Bath and Body Works, Vergelio e DMail, ha visto una calo dei ricavi da 165,5 milioni a 126,6 di euro, con una perdita netta pari a 4,5 milioni rispetto all’utile netto di 891mila euro nel 2019.

Tra gli altri, il fatturato dei prodotti a marchio Nike vale 33,2 milioni (47,5 milioni nel 2019), mentre quello dei prodotti a marchio Victoria’s Secret si attesta a 16 milioni (47,7 milioni nel 2019).

Patrimonio Percassi fatturato, il peso Starbucks

Crolla il fatturato anche nel settore Food & Beverage: complessivamente il settore per Odissea ha avuto ricavi per 5,3 milioni di euro contro i 14,9 milioni del 2019, con un risultato netto tuttavia in miglioramento da -3,8 a -2 milioni di euro. Starbucks ha garantito ricavi per 4,9 milioni, contro i 7,9 del 2019.

L’unico settore in utile è il settore sportivo, con l’Atalanta che, spinta dalla partecipazione alla Champions League e dalle consuete plusvalenze, ha visto il suo fatturato sfiorare i 250 milioni milioni di euro, chiudendo il bilancio al 31 dicembre 2020 un risultato netto positivo per 51 milioni di euro.

Patrimonio Percassi fatturato, torna il rosso

A livello consolidato, l’esercizio 2020 del Gruppo Odissea si è chiuso con un fatturato di 471,8 milioni di euro, in diminuzione di 151,6 milioni (-24,3%) rispetto all’esercizio precedente, che ha determinato un margine operativo lordo (MOL) di 99,8 milioni, anch’esso in calo rispetto al dato del precedente esercizio che si era attestato a 115,1 milioni.

Patrimonio Percassi fatturato

I costi operativi aumentano complessivamente la loro incidenza sul fatturato dal 87,9% al 93,4%, seppur in diminuzione dai 547,8 milioni del 2019 a 440,745 milioni nel 2020.

Il risultato complessivo dell’esercizio 2020 è negativo per 23,8 milioni, rispetto all’utile netto di gruppo di 4,4 nel 2019.  Non è bastato, quindi, per confermare l’utile del precedente esercizio il risultato del settore sportivo (e dunque dell’Atalanta) che ha contribuito all’utile del gruppo per 42 milioni di euro.

A livello consolidato, inoltre, la Odissea ha un patrimonio netto pari a 305 milioni di euro (385 milioni a livello civilistico per la capogruppo) rispetto ai 332 milioni del 2019, con disponibilità liquide a fine esercizio pari a 127,4 milioni (73,5 al 31 dicembre 2019) e una posizione finanziaria netta negativa per 305 milioni (251,5 milioni nel 2019), legata anche a una forte crescita nei debiti verso le banche (passati da 262 a 426 milioni nel corso del 2020) in particolare per una serie di nuovi finanziamenti per Kiko per oltre 150 milioni.

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