Fabio Cannavaro (copyright: via Onefootball)

Non solo il calcio europeo, ma anche quello cinese non attraversa un buon momento. Come riporta il Sole 24 Ore, il Guangzhou Zuqiu Julebu, squadra di Canton allenata da Fabio Cannavaro, ha chiesto al governo un aiuto per garantire la sopravvivenza nella Chinese Super League.

La vicenda ricorda quella che ha coinvolto lo Jiangsu, campione in carica costretto a sospendere le attività calcistiche per via del disimpegno da parte di Suning. A essere in crisi in questo caso è Evergrande, colosso immobiliare asiatico, che tuttavia non sembra per il momento intenzionata a voler abbandonare il Guangzhou.

Il Guangzhou, prima noto proprio come Guangzhou Evergrande, è una delle società più vincenti dell’ultimo decennio del calcio cinese e continentale, avendo conquistato otto campionati tra il 2011 e il 2019, oltre che due Champions League asiatiche. Ironia della sorte, proprio il Jiangsu sembrava l’unico club in grado di interrompere il dominio dei cantonesi.

Allo stato attuale, sottolinea il quotidiano, non è ancora possibile formulare ipotesi su quella che sarà la risposta del governo cinese. Negli ultimi anni, il club è stato sicuramente una fonte di perdite per Evergrande, che poteva comunque contare sul ritorno pubblicitario. Ma da quest’anno la federcalcio cinese ha vietato l’utilizzo di nomi legati alla proprietà o sponsor, peggiorando una situazione già compromessa.

Evergrande è un colosso ormai crollato, le cui azioni hanno perso il 90% del loro valore nel giro di 14 mesi, con i creditori che hanno anche respinto il piano di rinegoziazione del debito. Se Pechino non interverrà, la prospettiva di perdere un secondo club di alto livello dopo lo Jiangsu si farà sempre più concreta per il calcio cinese.

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