Sportradar, società svizzera del settore delle informazioni sportive, annuncia il lancio di un’offerta pubblica iniziale (IPO) di 19 milioni di azioni ordinarie di classe A. L’obiettivo, come riporta Milano Finanza, è la quotazione al Nasdaq, oltre che raccogliere almeno 532 milioni di dollari (circa 450 milioni di euro). Il prezzo delle azioni che sarà compreso tra 25 e 28 dollari.
Al termine dell’offerta, il capitale azionario comprenderebbe 205,2 milioni di azioni di classe A e 903,6 milioni di azioni di classe B, detenute dal fondatore e amministratore delegato Carsten Koerl, il quale detiene l’81,8% dei diritti di voto.
Fondata nel 2001, Sportradar fornisce informazioni e software a operatori dei media, società di scommesse e leghe sportive. La società svizzera è partner ufficiale di diverse grandi realtà del settore, tra cui FIFA, UEFA e Twitter. Lo scorso anno l’azienda ha registrato un fatturato di 404,9 milioni di euro, in crescita annuale del 6%. L’ebitda è stato di 76,9 milioni, l’utile netto di 14,8.
Nella lettera inviata alla Sec e allegata alla registrazione della Ipo, Koerl ha dichiarato: “Il tifoso digitale di oggi ha bisogno di esperienze e informazioni personalizzate. Squadre e giocatori hanno bisogno di dati più approfonditi per ottimizzare le loro performance”.
“Sportradar fornisce la tecnologia di back-end per tutto questo. Grazie alla nostra esperienza nell’analisi sportiva e i nostri set di dati, intelligenza artificiale e capacità di machine learning, oltre alle connessioni con le leghe di tutto il mondo, crediamo di poter cambiare il futuro dello sport”.