Hakan Calhanoglu con la maglia dell'Inter (Photo Spada/LaPresse via Onefootball)

Gli sponsor digitali spingono i ricavi dell’Inter. Il club nerazzurro ha triplicato le proprie entrate grazie agli ultimi accordi per la maglia e non solo, da Socios a DigitalBits.

Nel dettaglio, infatti, l’Inter ha visto scadere lo scorso 30 giugno l’accordo con Pirelli per lo sponsor di maglia: il contratto con l’azienda della Bicocca prevedeva una base fissa da circa 12 milioni più bonus legati ai risultati particolarmente corposi, tanto che nel 2018/19 la qualificazione alla Champions League portò i ricavi a quota 19 milioni. Un accordo che, inoltre, ha “liberato” molto più spazio sulla maglia: Pirelli aveva infatti l’esclusiva per tutta la divisa (tanto che compariva anche con il brand Driver come retro-sponsor), poi ceduta solo in parte nel 2020 per lasciare che il club cercasse uno sponsor di manica (con la trattativa poi finita per vie legali con Ic Markets).

La ricerca di un nuovo brand per comparire sulla maglia non è stata semplice, complicata anche dalla pandemia Covid e dalle richieste del club, ritenute esagerate da alcune aziende (come nel caso di Hisense, secondo indiscrezioni). Forse, non a caso, dopo l’addio del direttore commerciale (l’ex Real Madrid Jaime Colas), l’Inter ha però svelato a fine luglio il nuovo sponsor, con l’accordo ufficiale con la piattaforma di blockchain Socios.com: un contratto (annuale con opzione per il rinnovo e clausola d’uscita in caso di migliori offerte) da circa 20 milioni di euro, con il brand che compare sul petto della divisa nerazzurra con il logo del Fan Token Inter.

Non solo, però, perché nel frattempo Lenovo (che si era candidata anche per diventare principale sponsor di maglia) ha ampliato la propria partnership con l’Inter, diventando nuovo retro-sponsor per una cifra pari a circa 6 milioni di euro a stagione. È invece di giovedì l’annuncio dell’accordo da 85 milioni di euro in quattro stagioni (per una media di 21,25 milioni, anche se l’accordo sarà a salire) con DigitalBits che diventa nuovo sponsor di manica e Zytara che diventa Official Global Digital Banking Partner di fatto andando a sostituire la precedente partnership con Credit Agricole che da contratto valeva 1,7 milioni di euro (più 400mila euro di bonus) nel 2020/21.

Complessivamente, quindi, i nuovi accordi dovrebbero permettere al club nerazzurro di triplicare i ricavi dal punto di vista degli sponsor legati alla maglia, con una crescita di circa il 245%.

Gli accordi scaduti al 30 giugno 2021:

  • Pirelli: 12 milioni (più bonus fino a raddoppiare, 19 mln con qualificazione CL nel 18/19);
  • Credit Agricole: 1,7 milioni (0,4 di bonus tra CL e scudetto 20/21);
  • TOTALE: 13,7 milioni base

I nuovi accordi:

  • Socios: 20 milioni;
  • Lenovo: 6 milioni;
  • Digitalbits: 6 milioni;
  • Zytara: 15,25 milioni (media);
  • TOTALE: 47,25 milioni

Considerando la sola maglia, resta comunque ampia la distanza con la Juventus in Italia, con i bianconeri che incassano oltre 100 milioni dagli accordi con Adidas, Jeep (marchio che ora fa parte di Stellantis il cui azionista di maggioranza è Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann) e Cygames.

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