Calciomercato date
Calciomercato (foto Master Group Sport)

Quarantotto miliardi e 500 milioni di dollari in trasferimenti nell’ultimo decennio (al cambio attuale 41 miliardi di euro), con l’Europa a coprire la parte maggiore e cinque club italiani nella top 30 delle spese: sono alcune delle indicazioni di un report fifa, condotto sul calciomercato di 8.264 club, con un totale di 66.789 giocatori spostati e 200 federazioni affiliate alla FIFA coinvolte.

I primi 30 club in termini di spese sono tutti europei, dominano quelli inglesi (12), poi Spagna e Italia con 5 ciascuno (per la Serie A sono presenti, Juventus, Inter, Roma, Milan e Napoli). Tre sono i club tedeschi, due a testa per Francia e Portogallo, mentre uno solo è russo. Questi 30 da soli hanno speso una somma pari a 22,8 miliardi di dollari in trasferimenti di calciomercato nel periodo in esame, rappresentando una quota del 47% del totale. Le cinque società italiane che contribuiscono a questi numeri entrando tra le prime trenta sono Juventus, Inter, Roma, Napoli e Milan, ma più ad ampio raggio sono 8.264 i club coinvolti nei colpi di mercato dell’ultima decade. Con un totale di 66.789 giocatori spostati (la maggior parte di loro in categorie di età 18-23 e 24-29) e 200 federazioni affiliate alla FIFA interessate.

Numeri che confermano come l’attività di mercato sia aumentata costantemente negli ultimi dieci anni, a partire dagli 11.890 trasferimenti effettuati nel 2011 fino a un picco di 18.079 nel 2019, per un totale di 133.225 internazionali (prestiti compresi dove svetta l’Udinese, al quarto posto per numero di giocatori girati in a titolo temporaneo ad altre società). Un andamento che ha portato non solo a crescere nel numero delle operazioni di mercato, ma anche nei soldi spesi: per questo il numero di club disposti a spendere più di 50 milioni di dollari è triplicato tra il 2011 e il 2020 (da appena 9 a 28). La maggior parte delle società, inoltre, circa il 68,3%, ha avuto un saldo netto positivo dalla loro attività di calciomercato, sebbene meno del 10% di loro abbia realizzato profitti superiori a 10 milioni di dollari.

Il report stila anche una classifica dei 70 trasferimenti più onerosi. Tra tutti spicca quello di Neymar, l’unico sopra i 200 milioni di dollari (ceduto nel 2017 dal Barcellona al Paris Saint-Germain). Poi ben 13 cambi di casacca costati ai club cifre comprese tra i 100 e i 200 milioni di dollari: da Hazard (venduto dal Chelsea al Real Madrid nel 2019) a Coutinho (dal Liverpool al Barcellona nel 2018), passando per Bale (dal Tottenham al Real Madrid nel 2013) e Pogba (ceduto dalla Juventus al Manchester United nel 2016) fino a Cristiano Ronaldo (che i bianconeri avevano comprato nel 2018 dal Real Madrid).

Indicativo come i primi trenta club con saldo positivo non corrispondano a quelli che hanno più speso negli ultimi dieci anni (come City, Real, Psg, Barcellona, Chelsea, Juventus, ecc.). Preoccupante poi il dato che evidenzia come i contributi di solidarietà, con l’importo del 2020 (38,5 milioni di dollari) che rispecchia quello del 2011 (38,0 milioni di dollari). Il forte calo dei premi di formazione dichiarati evidenzia la necessità della nuova FIFA Clearing House, che dovrebbe essere pienamente operativa a breve.

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