Serie A Dazn pressione ascolti tv
(Foto: Jonathan Moscrop/Sportimage, via Onefootball)

Dopo i problemi verificatisi nel weekend di campionato sono arrivate le scuse da parte di Dazn, che in una nota ha parlato «un momento fisiologico di assestamento, fase necessaria per permettere di portare miglioramenti esprimendo le incredibili potenzialità dello streaming a vantaggio del calcio».

Da qui – scrive Il Sole 24 Ore – la piattaforma si è impegnata a potenziare le proprie infrastrutture tra cui «Dazn Edge, la cache proprietaria per la gestione del traffico e nell’ulteriore ottimizzazione dei processi con le Cdn globali».

Sul calcio in streaming l’attenzione è alta, tanto che nella giornata di oggi si svolgerà un consiglio di Agcom dove potrebbe essere anche affrontata la questione Dazn sebbene non sia all’ordine del giorno. In settimana si dovrebbe tenere un tavolo tecnico, questa volta convocato dalla Lega Serie A.

Un incontro, spiega il quotidiano, in cui la Lega chiederà l’adozione di tutte le misure idonee per evitare il ripetersi di disservizi, casi di streaming a singhiozzo e downgrade della risoluzione del video a tutela della propria offerta e dei tifosi.

Già lunedì si è svolto un tavolo tecnico tra Agcom, i vari operatori di tlc e Dazn per fare un primo punto dopo il via della Serie A in streaming. Dall’incontro sarebbe emerso che la rete fissa e mobile dei vari operatori ha retto all’aumentato traffico video e che i disservizi registrati da migliaia di utenti non erano legati a un sovraccarico o alla congestione della rete internet.

Da parte sua Dazn ha riconosciuto le problematiche delle Cdn. Proprio per questo motivo gli operatori hanno chiesto alla società inglese il potenziamento delle proprie infrastrutture tra cui Dazn Edge, che svolge una funzione di supporto cache nella distribuzione del traffico video.

In prospettiva la situazione è destinata a migliorare ma tra gli addetti ai lavori c’è chi si interroga su cosa potrebbe accadere in un prossimo futuro, se si ripresenteranno problemi tecnici legati al buffering e alla qualità dello streaming video.

Non va dimenticato che in prospettiva una carta che Dazn potrebbe giocare è quella di utilizzare il digitale terrestre, dove dispone di una propria banda di backup, con il Dazn Tv Box, decoder proprietario venduto a 140 euro, da utilizzare proprio nei casi in cui la connessione internet ultralarga non è sufficiente.

Un’altra possibilità – secondo Il Sole 24 Ore – potrebbe essere il ricorso al satellite con un accordo, per esempio, con un operatore terzo come Tivusat che già ospita diversi canali che trasmettono programmi in 4K.

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