Dazn e il problema Cdn: cosa sono e come funzionano

Le difficoltà di Dazn nel primo weekend di campionato hanno portato a proteste – da parte dei tifosi – e alla richiesta di chiarimenti da parte dei club. Tra i…

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Le difficoltà di Dazn nel primo weekend di campionato hanno portato a proteste – da parte dei tifosi – e alla richiesta di chiarimenti da parte dei club. Tra i disservizi legati alla trasmissione degli incontri spicca però un malessere infrastrutturale.

Come aveva sottolineato la stessa Dazn, i problemi sono soprattutto nelle Cdn, cioè Content Delivery Network (in italiano, Reti di Distribuzione dei Contenuti), un pugno di società hi-tech sconosciute al grande pubblico che gestiscono dietro le quinte un business digitale molto particolare, dall’importanza capitale per chi come Dazn deve fornire servizi in streaming live attraverso Internet.

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Secondo quanto approfondito da La Repubblica, gli intoppi e gli intasamenti nel caso delle Cdn fanno la differenza tra riuscire a vedere la partita oppure no. Tanto che, a suo tempo, si era parlato di una rivoluzione degli orari della serie A per consentire di aprire più finestre orarie con le dirette modulate per alleggerire il carico di Dazn.

Scrupolo inutile se a cedere è la Cdn. Nomi come Akamai, Cloudflare, Netlify e Fastly sono quasi sempre sconosciuti ai più, ma è attraverso di loro che passa internet ed è quasi sempre loro responsabilità se interi pezzi della rete diventano irraggiungibili.

Dazn problemi Cdn – A che cosa serve una Cdn

Cosa succede dunque? Per cominciare, in mezzo a una trasmissione ci sono i fornitori di connettività. Ad esempio, una o due compagnie telefoniche, che hanno due reti proprietarie molto complesse, con centri di aggregazioni, dorsali, centrali e che sono a loro volta connesse a Internet attraverso dei punti di scambio o Internet Exchange; in Italia uno dei più grandi è il Mix, il Milan Internet Exchange.

La Rete che conosciamo – sottolinea Repubblica – inizia là: negli Exchange ci sono numerosi server di terze parti che si collegano a monte di Internet per fornire servizi come il cloud computing. I servizi di cloud sono servizi di archiviazione ed elaborazione in tempo reale dei dati degli utenti, che avvengono sui server anziché sugli apparecchi degli utilizzatori finali.

Dazn problemi Cdn – L’importanza della distanza

Anche se i collegamenti Internet sono rapidissimi, in realtà la distanza fisica tra l’emittente e il ricevente del messaggio conta eccome. Per questo sono nate le Cdn, le società specializzate nel creare repliche locali dei dati contenuti nei server centrali, per distribuirli meglio e per evitare che si creino disservizi per eccesso di richieste sul server centrale.

Dazn problemi Cdn – Il rischio di un sovraccarico

Sovraccaricare i server centrali perché molti si collegano contemporaneamente è causato dal successo improvviso di un servizio o di un sito. Quando questo succede il server non risponde più: è il cosiddetto Denial of Service (Negazione del Servizio), l’equivalente di quando un computer si blocca per il sovraccarico di lavoro.

Distribuire copie dei dati da scaricare in tanti magazzini locali, cioè i server delle Cdn, che poi si occupano di consegnarle agli utenti di una determinata area geografica, è anche un ottimo modo per ridurre la latenza, perché i dati possono essere spostati a seconda del bisogno ottimizzando così il tempo del loro download.

Dazn problemi Cdn – Le Cdn e il video

Gli usi delle Cdn sono moltissimi, e infatti ne esistono di molti tipi diversi. Anche i grandi fornitori di servizi di telefonia mobile hanno realizzato le loro Cdn, che sono di solito riservate ai clienti della propria rete e a servizi a pagamento per conto terzi.

Tuttavia, oggi si è aggiunta una funzione in più: le Cdn sono diventate un bene necessario anche per la distribuzione del video. Da Netflix ad Amazon Prime, fino a YouTube o Apple Tv Plus, che utilizza principalmente Akamai, lo streaming in diretta oppure on-demand non sarebbe possibile senza le Cdn.

Dazn problemi Cdn – Il problema è la topologia delle reti

Se per i servizi come Netflix è relativamente più facile e un eventuale ritardo sopportabile, per le partite o le altre trasmissioni è necessario uno sforzo molto complesso. La Cdn che gestisce il servizio deve ricevere la trasmissione e ridistribuirla verso gli utenti con connessioni negli Exchange ben dimensionate.

Tuttavia, le Cdn funzionano bene soprattutto a livello planetario o continentale, ma se il servizio dev’essere erogato in un singolo Paese, come l’Italia, il rischio è di non avere a disposizione un numero sufficientemente elevato di punti di presenza con gli Exchange.

Infine, a valle degli Exchange, conta ovviamente la topologia della rete degli operatori che porteranno poi i dati fisicamente sino agli utenti finali: sono presenti negli stessi Exchange della Cdn? La rete è capace di reggere il carico di dati spinti dalla Cdn? Gli snodi di trasmissione degli operatori sono strutturati in maniera corretta rispetto alla disposizione degli utenti?

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Dazn problemi Cdn – Bisogna potenziare le reti

A fine estate, molti sono ancora nelle località di vacanza, dove di solito le connessioni sono diventate ad alta velocità, ma purtroppo sono anche a bassa capacità, cioè non possono supportare molte connessioni in parallelo.

Durante l’inverno, invece, le persone tornano in città e in quelle più grandi c’è un consumo strutturale di banda maggiore. Per esempio, con l’avvio del 5G non è detto che le reti a terra siano effettivamente all’altezza del carico, se si aggiunge anche quello degli streaming.

Il problema, dunque, è infrastrutturale e le Cdn sono la parte più esposta, ma la realtà è che Internet è un mondo complicato e un servizio di streaming prevede una grande maturità in tutti i segmenti che lo compongono.