Spezia giocatori no vax
Il logo dello Spezia (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

Il primo focolaio di Coronavirus della stagione 2021/22 ha interessato lo Spezia, che al momento si ritrova con ben 11 positivi in rosa. Il professor Vincenzo Salini, medico sociale del club e membro della commissione medica FIGC, ha spiegato come potrebbe essere nato il cluster.

«Abbiamo provveduto ad effettuare la prima dose di vaccino. Due calciatori non hanno voluto effettuare il vaccino e si ritengono no vax e si è creato un piccolo cluster dal punto di vista clinico. Per fortuna, tutti i ragazzi stanno bene», ha raccontato ai microfoni di Radio Punto Nuovo.

«Tutti i club stanno procedendo alle vaccinazioni. Non convocare i no-vax? Questo spetta ai club, comunque è una percentuale bassa. Penso che questo aspetto spinga ancora di più i calciatori a vaccinarsi. Calciatori vaccinati sono risultati positivi perché non abbiamo una copertura completa tra prima e seconda dose», ha aggiunto.

«Uno dei due no-vax è risultato positivo e gli altri vaccinati avevano avuto da troppo poco la prima dose per la copertura. Come Commissione Medica FIGC abbiamo un protocollo più light perché prevede la vaccinazione. Si sta lavorando per portare gli spettatori negli stadi», ha raccontato ancora.

In chiusura, Salini ha spiegato di essere «fiducioso perché i numeri dell’ospedalizzazione sono bassi e quelli che vanno incontro al ricovero sono non vaccinati. Io sono sicuro che allo Spezia, dopo la seconda dose, non avremo più problemi e così come con il green pass avremo gli stadi pieni per percentuali importanti. I calciatori dovrebbero vaccinarsi, ma noi possiamo fare solo opera di persuasione».

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