Bochicchio arrestato
Antonio Conte (copyright: Marco Canoniero/via Onefootball)

Fuga terminata per Massimo Bochicchio. Come riporta L’Espresso, il broker è stato arrestato ieri a Giacarta, in Indonesia, dopo una ricerca durata mesi da parte delle autorità italiane e britanniche per una colossale truffa ai danni di decine di investitori. Tra di essi figurano volti noti del calcio italiano, tra cui Antonio Conte e Marcello Lippi.

L’ordinanza per riciclaggio internazionale, firmata dal gip Chiara Valori, era pendente da mesi e Bochicchio era fuori dall’Italia dal luglio 2020. Nei mesi scorsi a suo carico era stato eseguito un sequestro da circa 10,9 milioni di euro.

L’estate scorsa, Bochicchio si era rifugiato a Dubai, ma già da qualche settimana era stato avvistato in Estremo Oriente, tra Hong Kong e Singapore. A fermarlo nella capitale indonesiana è stata l’Interpol, in quella che è risultata la tappa finale di un inseguimento guidato dalla Guardia di Finanza e dal pool di polizia giudiziaria della procura di Milano.

All’appello manca mezzo miliardo di euro, anche se la cifra potrebbe assestarsi in realtà intorno ai 600-700 milioni. Una somma colossale che nel corso degli anni era stata affidata in gestione al finanziere da un gran numero di clienti attratti, dalla promessa di rendimenti a doppia cifra.

L’ex allenatore dell’Inter, Antonio Conte, avrebbe perso 30 milioni di euro. A lui si aggiungono Marcello Lippi, il procuratore Pastorello, Stephan El Shaarawy e Patric Evra, oltre a nomi dell’imprenditoria come Rodolfo Errani, ex patron della Cisa di Faenza.

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