Dopo «il salto di qualità importante che abbiamo fatto nostro malgrado con la pandemia», il 2021 sarà un ulteriore anno positivo per il mondo del digitale italiano, grazie anche alle novità legate alla trasmissione in streaming delle partite della Serie A di calcio.
«Il calcio farà fare un salto positivo a tutto il settore. Sono molto ottimista, dobbiamo far sì che l’accelerazione che ci ha dato la pandemia continui. Nei prossimi anni ci saranno (sul fronte del digitale, ndr) grandi opportunità sia di business che per dare un cambio di passo al Paese».
A parlare è Luigi Gubitosi, vicepresidente di Confindustria con delega al digitale e amministratore delegato di Tim, il quale è intervenuto a chiusura di un evento di Anitec-Assinform. Quello della rete è «un tema vecchio, che va chiuso. La rete è un fattore abilitante, che porta a data center, cloud, IoT, intelligenza artificiale. Se stiamo ancora a discutere dello stadio 1, cioè la rete, è preoccupante; il tema centrale è quello dei dati», ha aggiunto.
Fra i vari piani stilati dai Paesi per sfruttare le risorse del recovery fund quello italiano «è quello con maggior attenzione al digitale. Per il settore ci sono grandissime prospettive. Il Pnrr dell’Italia è molto corposo, paragonabile solo a quello degli Usa come impatto rispetto al pil, ed è quello con maggior attenzione al digitale», ha ribadito Gubitosi.
Il punto, ha sottolineato, non è solo l’ammontare delle risorse dirette ma anche la difficoltà di «immaginare che vi sarà grande possibilità di fare miglioramenti nella sanità piuttosto che nella scuola senza digitalizzare questi settori».