Wembley incidenti Italia Inghilterra
Aleksander Ceferin (copyright: Daniele Buffa/via Onefootball)

“Era la richiesta di un politico, era chiaramente un segnale mirato a un atto politico di un governo di un altro Paese. Il calcio non può permettere di essere usato per scopi politici”. Il presidente della Uefa Aleksander Ceferin spiega così la scelta di impedire che lo stadio di Monaco sia illuminato a tinte arcobaleno per Germania-Ungheria.

“Con tutto il cuore supporto e celebro Neuer che indossa la fascia arcobaleno – ha detto Ceferin alla stampa tedesca -. E con tutto il cuore sono a favore di uno stadio illuminato coi colori dell’arcobaleno in altre occasioni, come propone la Uefa, quando non sia per scopi politici”.

“La Uefa è impegnata a combattere ogni forma di discriminazione, inclusi pregiudizio e omofobia. Questa richiesta è giunta da un politico ed era chiaramente un segnale che mirava a un atto politico di un governo di un altro Paese” ha osservato Ceferin, riferendosi alla richiesta del sindaco di Monaco di Baviera, Dieter Reiter, la cui intenzione era di manifestare un “segno visibile di solidarietà” alla comunità Lgbt in Ungheria, dove il governo settimana scorsa ha approvato una legge che vieta la ‘propaganda gay’ ai minori di 18 anni bandendo dalle scuole contenuti considerati associabili a lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

“Qualunque sia la nostra visione su quanto giustificati potessero essere quel segnale o quel messaggio, il calcio non può permettere di essere usato per scolpi politici”, ha aggiunto Ceferin.

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