Lille, scomparsi i soldi dell’operazione Osimhen

C’è un giallo che ruota attorno a Victor Osimhen, attaccante acquistato la scorsa estate dal Napoli di Aurelio De Laurentiis e arrivato in Italia dal Lille, il club francese che…

Osimhen soldi Lille

C’è un giallo che ruota attorno a Victor Osimhen, attaccante acquistato la scorsa estate dal Napoli di Aurelio De Laurentiis e arrivato in Italia dal Lille, il club francese che in questa stagione si è laureato campione della Ligue 1 davanti al più quotato Paris Saint-Germain.

Come svela L’Equipe, degli oltre 80 milioni versati dai partenopei per il suo cartellino, solo una decina è arrivata nelle casse del Lille. Anche per questo, la giustizia francese starebbe studiando da vicino documenti e movimenti sui conti correnti, per capire dove siano finiti i soldi.

Nel mirino, c’è la gestione dell’ex proprietario del club, Gerard Lopez, che recentemente è stato accostato al Bordeaux come nuovo proprietario. L’indagine parte da un’analisi dei bilanci voluta dalla nuova proprietà, subentrata a dicembre su richiesta del principale creditore del Lille, il fondo Elliott.

Lopez ha ceduto il controllo della società al fondo Merlyn che fa capo al finanziere romano Alessandro Barnaba. Alla guida del Lille, invece, è stato nominato Olivier Letang, ex direttore sportivo del Psg ed ex presidente del Rennes, che a sua volta ha subito avviato una revisione della contabilità passata, da cui sono emerse anomalie prontamente segnalate alla magistratura.

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Nelle ultime quattro stagioni sono stati trasferiti a diverse società che fanno capo a Lopez 67,7 milioni di euro, di cui 12,4 in stipendi e 33 in interessi di prestiti. Ma i controllori hanno sollevato dubbi su certe transazioni, sottolinea L’Equipe.

Tra queste anche quella relativa alla cessione di Osimhen al Napoli. Un’operazione che però avrebbe fruttato al Lille meno di dieci milioni. La procura locale sta quindi vagliando i vari documenti che sembrano però non preoccupare l’ex proprietario che fa sapere al quotidiano sportivo che si tratta di «normali procedure».