Andrea Agnelli e John Elkann (foto Daniele Buffa/Image via Onefootball)

La Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte della dinastia Agnelli-Elkann ha chiuso il 2020 con utili in aumento, patrimonio in diminuzione. Il 4 giugno infatti è stato depositato, presso il registro delle aziende olandesi, il rendiconto dell’anno scorso 2020 della società che detiene come asset unico il 52,99% di Exor Nv (holding quotata che detiene tra le altre le partecipazioni in Stellantis, Ferrari, Cnh e Juventus).

La Giovanni Agnelli Bv, con sede ad Amsterdam, è infatti una società peculiare. Se a valle ha come unico asset Exor  e quindi la holding quotata è la sua unica fonte di entrate, a monte ha come azionisti i vari rami della dinastia Agnelli-Elkann-Nasi discendenti dal Senatore Giovanni Agnelli (tra i fondatori della Fiat) da cui prende il nome.

Per statuto infatti solo se si appartiene a uno di questi rami, si può essere soci della Giovanni Agnelli Bv e anche le norme per l’eventuale trasferimento di quote sono severissime.ù

Entrando nel dettaglio, come ha riportato oggi Mf-Milano Finanza, mentre il valore di carico della quota in Exor sul bilancio della Giovanni Agnelli Bv è rimasto invariato a 1,39 miliardi di euro, il valore delle cedole è aumentato, toccando quota 52 milioni contro i 42 dello scorso anno. E’ quindi diminuito il patrimonio netto complessivo della cassaforte, che è passato da 1,017 miliardi a 951,2 milioni per la riduzione delle riserve da 836,7 milioni del 2019 a 770,8 milioni del 2020.

Sono saliti invece a 430,7 milioni i debiti bancari (da 364 milioni), a fronte di una liquidità scesa da 167 a 84mila euro. Si tratta di linee di credito a breve termine, di cui 100 milioni a scadenza a fine 2021.

In ogni caso, il Cda presieduto da John Elkann ha deciso di elargire ai soci un dividendo di 15 euro per azione ordinaria (rispetto a 12 euro distribuiti l’anno prima) e di 20,25 euro (16,2 nel 2019) per i titoli di categoria B.

Il monte cedole complessivo è ammontato così a 52 milioni (rispetto ai 42 milioni erogati lo scorso esercizio), a fronte dell’utile 2020 di oltre 60 milioni, in progresso dai 52 milioni dell’esercizio precedente.

 

Di questi divendi, la maggior parte finirà alla Dicembre, la storica società che fa capo agli eredi dell’avvocato Giovanni Agnelli ed è controllata da John Elkann, numero uno di Exor. Dopo l’ultimo riassetto, la Dicembre ha incrementato fino al 38% il controllo sulla società olandese rispetto al 36% di fine 2016 e potrà così incassare intorno ai 20 milioni di euro di dividendi dalla stessa Exor.

Per gli eredi di Umberto Agnelli, rappresentati dal presidente della Juventus Andrea e dalla sorella Anna con un pacchetto di loro proprietà pari all’11,85%, l’incasso dal dividendo si aggirerà invece intorno ai 6 milioni, con ulteriori 6 milioni per il ramo di Maria Sole (11,63%) e circa 4,5 milioni per il ramo di Giovanni Nasi (8,79%).

Azionisti Giovanni Agnelli BV – Il riepilogo

  • Dicembre (John Elkann e eredi Giovanni Agnelli) – 38%
  • Ramo Umberto Agnelli (Andrea Agnelli e Anna Agnelli) – 11,85%
  • Ramo Maria Sole Agnelli – 11,63%
  • Ramo Giovanni Nasi – 8,79%
  • Ramo Laura Nasi-Camerana – 6,26%
  • Ramo Susanna Agnelli – 5,11%
  • Ramo Cristiana Agnelli – 5,05%
  • Ramo Clara Nasi-Ferrero di Ventimiglia – 3,53%
  • Ramo Emanuela Nasi – 2,58%
  • Ramo Clara Agnelli – 0,27%
  • Azioni proprie – 6,93%

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