Russia Ucraina EURO 2020
(Foto: Alexander Ryumin/TASS Host Photo Agency, via Onefootball)

A EURO 2020, pallone e geopolitica potrebbero mischiarsi come poche volte prima di ora nella storia del calcio europeo. Il tabellone del torneo apre ad una possibilità che, pur remota, risulterebbe in una partita dal significato ben oltre l’ambito sportivo: Russia-Ucraina.

Le due Nazionali, dopo aver superato gli eventuali ottavi, potrebbero incontrarsi non prima dei quarti di finale di Monaco di Baviera, o in alternativa in quelli di Baku. Nel primo caso, la Russia dovrebbe arrivare prima nel suo girone e l’Ucraina seconda, mentre nel secondo dovrebbe accadere il contrario. Ipotesi sulla carta difficili da realizzarsi, ma che vengono comunque prese in considerazione dalle autorità.

“Un eventuale incontro fra le squadre di calcio nazionali di Russia e Ucraina nella fase a eliminazione diretta degli Europei di calcio non acuirà le tensioni tra i due Paesi: lo sport è sport, non c’è bisogno di incitare all’odio” ha dichiarato Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino.

“Lo sport è sport, e dobbiamo quanto evitare di incitare qualsiasi forma di odio tra russi e ucraini, siamo sempre stati contrari a questo e viceversa, siamo convinti di essere come due parenti. Nel nostro Paese gli ucraini sono sempre ospiti graditi” ha concluso, cercando di stemperare gli animi.

Le dichiarazioni di Peskov arrivano in seguito alla presentazione della divisa ufficiale della Nazionale ucraina, che mostra sullo sfondo una mappa del Paese, includendo anche la Crimea.

Si tratta di un dettaglio carico di significato: la penisola era stata infatti annessa unilateralmente dalla Russia, a seguito di un referendum non riconosciuto dalla comunità internazionale. Ancora una volta, dopo la questione Spagna-Kosovo, il calcio europeo torna a fare i conti con la politica internazionale.

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