Come funziona il VAR EURO 2020
(Foto: Martin Rickett, via Onefootball)

In vista della partenza di EURO 2020 – gara inaugurale prevista per l’11 giugno allo stadio Olimpico di Roma –, il presidente del Comitato Arbitrale UEFA, Roberto Rosetti, ha ribadito l’importanza del VAR, uno strumento fondamentale per aiutare gli arbitri e prendere decisioni corrette durante il torneo.

Il sistema, introdotto nelle competizioni UEFA in modo graduale dal 2019, consente a un team di assistenti di rivedere le decisioni dell’arbitro in situazioni di gara importanti, con l’ausilio delle riprese video e di un sistema di comunicazione audio.

Gli arbitri VAR devono intervenire solo quando il direttore di gara commette un errore evidente, oppure quando rischia di perdersi episodi gravi. Anche se al centro del processo decisionale c’è sempre l’arbitro, il ruolo degli assistenti VAR è essenziale per evitare errori che potrebbero avere conseguenze importanti sulla partita.

«La UEFA crede molto in questo progetto. L’obiettivo non è solo aiutare gli arbitri, ma anche il calcio. Siamo molto soddisfatti dei risultati e lavoriamo duramente per migliorare il sistema», ha dichiarato Rosetti.

Come funziona il VAR EURO 2020 – L’organizzazione della UEFA

Insieme alle 18 squadre arbitrali, per EURO sono stati designati 22 arbitri VAR. L’intero team VAR lavorerà presso la sede UEFA di Nyon (Svizzera). Nel campus UEFA sono state allestite due sale e gli operatori VAR hanno già ricevuto tutte le informazioni con workshop dedicati.

Nelle 51 partite di EURO, l’arbitro VAR principale (VAR) sarà affiancato da un assistente (AVAR) e da un assistente per il fuorigioco. Il VAR guida il team, sarà il principale referente dell’arbitro e dovrà concentrarsi soprattutto sui singoli episodi. L’AVAR seguirà la partita in generale, mentre l’assistente per il fuorigioco valuterà tutte le potenziali situazioni di offside. Il team VAR sarà affiancato da tre operatori e da un assistente di supporto che fungerà da coordinatore.

«Siamo a nostro agio nella sala centrale di Nyon e tutti i test sono stati molto positivi. Siamo sicuri che il VAR sarà di grande beneficio a EURO e riteniamo che i nostri arbitri specializzati siano i migliori al mondo. L’obiettivo è che tutti gli arbitri VAR siano attenti, chiari e dimostrino coerenza e uniformità nei loro interventi», ha commentato Rosetti.

Come funziona il VAR EURO 2020 – Le statistiche

Rosetti ha presentato dati positivi sul VAR da quando è stato introdotto nelle competizioni UEFA. «Da febbraio 2019, il VAR è stato utilizzato in 453 partite, di cui 297 di UEFA Champions League e 115 di UEFA Europa League. Gradualmente, il sistema viene introdotto anche nelle altre competizioni».

In 453 partite, 139 decisioni sono state corrette dal VAR, con una media di una correzione ogni 3,25 partite. Su 2522 situazioni analizzate, le decisioni prese in campo erano corrette nel 94,5% dei casi. Si assiste inoltre a una diminuzione delle correzioni in ogni stagione. Un obiettivo importante per il futuro, ha aggiunto Rosetti, è ridurre ulteriormente i tempi medi di intervento. «I dati dimostrano che il sistema funziona bene», ha commentato.

Come funziona il VAR EURO 2020 – Nuove regole in vigore

Oltre al sistema VAR, Rosetti ha confermato che a EURO 2020 verranno applicate anche le nuove regole definite insieme alla IFAB (International Football Association Board) per il 2021/22. Benché entrino ufficialmente in vigore il 1° luglio, potranno essere utilizzate anche nelle competizioni che iniziano immediatamente prima di tale data.

L’ultima edizione del regolamento contiene chiarimenti sui falli di mano, con regole rielaborate per agevolarne la comprensione in generale. Gli arbitri di EURO sono stati informati in modo esaustivo nel recente workshop pre-torneo di Nyon.

Inoltre, agli arbitri di EURO è stato chiesto di intervenire duramente contro le trattenute e le spinte in area di rigore, le simulazioni, gli interventi pericolosi e i falli gravi, che mettono a rischio la sicurezza dei giocatori. Verranno puniti anche i gesti di dissenso e intimidazione verso l’arbitro. «Vogliamo tutelare l’immagine del calcio e la salute dei giocatori. Non tollereremo comportamenti antisportivi o mancanze di rispetto nei confronti degli arbitri», ha detto ancora Rosetti.

Rosetti ha accolto positivamente anche la possibilità offerta al Comitato Arbitrale UEFA di parlare con i giocatori e gli allenatori delle 24 squadre di EURO prima del torneo. «Spiegheremo alle squadre le nostre linee guida tecniche e le istruzioni per gli arbitri, oltre alle nuove regole. Per noi è importante lavorare insieme alle squadre per aumentare la comprensione da parte di tutti», ha concluso.

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