Superlega sentenza Bosman
Florentino Perez (Foto Alterphotos / Insidefoto )

“La Superlega non è morta”. Sono queste le parole usate da El Confidencial – che in questi giorni ha avuto accesso ai documenti firmati dai 12 club fondatori – con riferimento al tanto discusso progetto per un torneo “separatista”. Il quotidiano è sicuro: la tempesta non è ancora svanita del tutto, e il calcio europeo potrebbe essere nell’occhio del ciclone, in una calma soltanto apparente. Con un ingombrante precedente storico in sede giudiziaria.

Nonostante le dichiarazioni pubbliche, dunque, l’accordo tra gli investitori non è stato risolto – e nessun club ha provato a farlo – ed è ancora in piedi. Allo stesso tempo, nessuna società ha portato la questione in tribunale, motivo per il quale – secondo El Confidencial – la conclusione è ovvia: tutti continuano a essere coinvolti nel progetto.

Dall’annuncio della creazione della Superlega, il 19 aprile scorso, l’attacco sferrato contro la nuova competizione si era mosso su due fronti: da una parte la leva sull’opinione pubblica, con la pubblicità negativa nei confronti del progetto; dall’altra la minaccia di sanzioni e di esclusioni dalle competizioni UEFA e FIFA.

Ed è proprio sul fronte delle sanzioni che la difesa ha schierato le proprie armi migliori, passando dai tribunali spagnoli e arrivando fino alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. La quale dovrà ora pronunciarsi sulla possibilità o meno che UEFA e FIFA possano impedire l’organizzazione di competizioni rivali, minando quindi la libera concorrenza. La palla è ora tra i piedi del diritto comunitario.

Il vecchio continente è quindi in attesa. Dopo 25 anni dalla Sentenza Bosman, un altro pronunciamento della giurisprudenza comunitaria potrebbe rivoluzionare per sempre, ancora una volta, il calcio europeo. Considerando inoltre che il caso Bosman riguardava qualche club di seconda fascia olandese, mentre il caos Superlega vede coinvolte le élite del pallone.

Dalla sentenza sul calciatore belga sono nate la Champions League e le sue protagoniste di oggi, con trasferimenti comunitari liberi e senza più vincoli di stranieri nei vari campionati. La sentenza Superlega potrebbe invece scrivere la parola fine su quest’epoca, aprendo una nuova fase del calcio europeo.

Superlega contratto